Due esempi - da quello più eclatante dell’Expo di Milano a quello riguardante un museo di Napoli - per ricordare quanto ci sia ancora da fare per garantire la reale accessibilità di un luogo culturale, museale e artistico a una persona con disabilità visiva, «e più in generale - come scrive Mario Mirabile - per spiegare cosa significhi poter fruire di un bene o di un evento alla pari - o quasi - di una persona “normodotata”»
«Ha rivendicato il proprio diritto di essere un “antipatico” disabile di successo»: così Stefania Delendati conclude questo suo interessante e per alcuni aspetti del tutto inedito ritratto di Wolfgang Schäuble, il noto ministro tedesco delle Finanze che, “a bordo della sua carrozzina”, irrompe da protagonista a tutti gli incontri internazionali in cui si decide il futuro dell’Europa
Tramite cioè accordi come quello recentemente sancito da Village for all (V4A®), la nota rete che conferisce il marchio internazionale di qualità dell’ospitalità accessibile, con il Laboratorio TekneHub dell’Università di Ferrara, per concretizzare progetti di ricerca e sviluppo nel campo appunto dell’Universal Design e dell’accessibilità, attraverso l’organizzazione congiunta di iniziative pubbliche di formazione, promozione, convegni e sperimentazione di nuovi modelli nel settore
Nel corso di un incontro con l’assessore della Regione Veneto ai Servizi Sociali, una delegazione dell’APN (Associazione Paratetraplegici Nordest) ha presentato una sorta di decalogo, «necessario a realizzare anche nella nostra Regione - come ha spiegato Giampiero Licinio, presidente dell’Associazione - gli obiettivi di vita autonoma, dignitosa e partecipativa delle persone con disabilità motoria, in carrozzina e non». E la disponibilità dimostrata dall’esponente regionale potrebbe fare ben sperare