«La società preistorica - scrive Federico Girelli - non abbandonò a se stesso “Romito 8”: lo aiutò anzi a “reinventarsi”, a conquistarsi una nuova posizione nella comunità, all’insegna di quello che oggi potremmo chiamare come “un efficace esperimento di inclusione lavorativa e sociale”. È quanto viene in mente oggi, 21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down, pensando al fatto che le persone con sindrome di Down, se adeguatamente supportate, sono in grado, ad esempio, di inserirsi produttivamente nel mondo del lavoro. Ed è questa la direzione in cui si deve procedere»
In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down di oggi, 21 marzo, riceviamo da Special Olympics Italia, la componente nazionale del movimento di port praticato da persone con disabilità intellettive, la storia di Flavio Ferrero cui ben volentieri diamo spazio. «Le persone con disabilità intellettive – ha detto recentemente Flavio - hanno bisogno di sostegno, non di giudizio e moralità»
Formare un gruppo di lavoro integrato tra cittadini di Solaro (Milano) e giovani con disabilità afferenti ai servizi territoriali, che in co-progettazione ha costruito un percorso di visite guidate intorno al polo di comunità dell’ex Scuola Regina Elena, creando un modello replicabile altrove: è l’obiettivo del progetto “Tessiamo reti e generiamo valore: memoria e incontro verso l’inclusione. Vieni che ti raccontiamo Regina Elena” e ora, dopo mesi di lavoro e confronto, il gruppo integrato è pronto per presentare Regina Elena alla cittadinanza, ciò che accadrà il 23 marzo
«L’assistente specialistico degli alunni e delle alunne con disabilità - scrive Fernanda Fazio - è una figura dai mille volti e dai mille nomi rispetto alla quale ogni Regione italiana, in una folle rincorsa alla propria autonomia, ha stabilito compiti diversi, titoli di studio diversi, contrattazioni diverse. Tutto ciò va a sbriciolare ogni principio egalitario, in uno Stato di diritto. L’assistente stesso, comunque, in tutte le Regioni italiane gode di un uguale “status” di precarietà…»
Indetto dall’AVI Toscana, in difesa dei servizi per la Vita Indipendente delle persone con disabilità, il presidio di protesta tenutosi a Firenze, ha visto il presidente della Regione Toscana Giani incontrare le persone con disabilità e impegnarsi a reintrodurre l’espressione “Vita Indipendente” nella Delibera in cui era stata sostituita dalla dicitura “sostegno alla domiciliarità e all’autonomia”. Ha rassicurato inoltre sull’intenzione della Regione dare continuità ai progetti di Vita Indipendente, fissando poi un incontro con una delegazione delle persone con disabilità per il 28 marzo
«Quest’anno – ricordano dall’ANFFAS - la Giornata Mondiale della Sindrome di Down di oggi, 21 marzo, vede come tema lo stop agli stereotipi, perché questi, purtroppo, ancora oggi, circondano le persone con sindrome di Down che conseguentemente vengono trattate come “eterni bambini”, sottovalutate, escluse, maltrattate. Ma oggi tali persone sono consapevoli di ciò che le riguarda e rivendicano in prima persona il diritto ad essere incluse, con i giusti e gli adeguati sostegni, in tutti gli àmbiti della società»
L’individuazione precoce di possibili disturbi di apprendimento attraverso attività di gioco: è l’obiettivo di “BestWay”, progetto sperimentale finanziato dal Centro di Competenza MedITech di Napoli, iniziativa nata per favorire la realizzazione di un ecosistema di app dedicate appunto allo sviluppo, all’apprendimento e alla riabilitazione di bambini/bambine tra i 3 e i 6 anni con BES (bisogni educativi speciali) e disabilità, attraverso l’utilizzo di tablet dedicati. Il 21 marzo ne verranno presentati i risultati durante un incontro online
Sarà una “Maratona”, quella promossa per il 28 marzo dall’ANFFAS, per celebrare il 66° anniversario dalla propria fondazione, in corrispondenza con la XVII Giornata Nazionale delle Disabilità Intellettive e dei Disturbi del Neurosviluppo. Nel corso dell’evento si susseguiranno circa 50 testimonianze, per condividere soluzioni innovative ad alto valore inclusivo, poste in essere dai tanti Enti aderenti alla rete associativa dell’ANFFAS Nazionale. E in contemporanea, le varie ANFFAS del territorio daranno vita all’iniziativa “Open Day - Porte aperte all’inclusione sociale”
«La vita non mi ha dato la fortuna di avere figli - scrive Leonardo Cardo (“Zio Leo”), ma in realtà di figli e di nipoti ne ho molti. La maggior parte di loro vivono un’esperienza di disabilità, ma nel loro cuore e nella loro anima sono più umani di molte persone che li considerano “diversi”. E di fronte a chi vuole “alleggerire” i caregiver, la maggior parte dei genitori che dedicano la vita ai miei figli e ai miei nipoti, io sarò in loro difesa, come fanno gli animali con i propri cuccioli»
«Nonostante le nostre richieste, ad oggi non vi sono elementi che ci possano portare a modificare la valutazione che abbiamo espresso in merito alle modalità con cui la Regione Lombardia ha attuato il Piano Nazionale per la Non Autosufficienza. A fronte di questa situazione siamo costretti a scendere in piazza»: lo dicono dalla Federazione lombarda LEDHA e dalla FAND Lombardia, che insieme ad altre diciotto Associazioni regionali, hanno convocato una manifestazione per il 16 aprile a Milano, davanti alla sede della Regione Lombardia
Sarà destinata a un pubblico adulto desideroso di immergersi nel mondo dell’arte attraverso un approccio partecipativo e inclusivo, la nuova proposta del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, denominata “Un’opera al sabato”, tre incontri per offrire un’esperienza multisensoriale, guidata dai volontari e dalle volontarie del Servizio Civile Universale, in programma dal 23 marzo al 6 aprile
«Periodicamente torniamo sul Progetto di Vita delle persone con disturbo dello spettro autistico e, più estesamente, di tutte quelle con disabilità e in occasione di questo incontro, lo abbineremo allo strumento del “Budget di Salute”»: a dirlo è Cristiana Mazzoni, presidente del FIDA (Forum Italiano Diritti Autismo), presentando il convegno “La dignità della persona nel Progetto di Vita. Dai bisogni ai diritti per garantire la qualità di vita attraverso la partecipazione”, organizzato per il 23 marzo a Roma dallo stesso FIDA, insieme all’Associazione L’Ortica e alla Fondazione Oltre il Blu
C’è una recente Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio, secondo la quale 89 persone con disabilità intellettiva complessa, già residenti in gruppi appartamento o frequentanti centri diurni, potrebbero essere trasferite in strutture sanitarie, di fatto delle RSA (Residenze Sanitarie Assistite). Lo avevamo già denunciato sulle nostre pagine e oggi, in questo approfondimento, diamo la parola ad alcuni genitori, che si stanno battendo a fondo contro quel provvedimento
In occasione della Festa del Papà, un riconoscimento del presidente della Camera Fontana è andato a Guido Trinchieri, “storico” presidente dell’UFHA (Unione Famiglie Handicappati), che insieme alla moglie Maria Graziella Daniela Vizzaccaro, ha avviato nella Provincia romana una struttura per il “Dopo di Noi” rivolta alle persone con disabilità. Alla cerimonia era presente anche Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, della quale l’UFHA è un’Associazione “aderente benemerita”
Rendere i cittadini, e in particolare i pazienti e i caregiver, consapevoli di come funziona la ricerca clinica e l’iter che porta una terapia dal laboratorio alla loro vita: è il principale obiettivo del protocollo d’intesa tra l’OMAR (Osservatorio Malattie Rare) e l’Accademia del Paziente Esperto EUPATI, che darà vita a una collaborazione nel fornire alle persone con malattie o tumori rari, ai loro familiari e caregiver, oltreché a tutti e tutte, un’informazione chiara, trasparente e documentata in àmbito medico scientifico e in particolar modo sui trial clinici e sullo sviluppo dei farmaci
«Vivere storie di resilienza significa compiere un viaggio attraverso le emozioni e le storie più autentiche, conoscendo Persone che aiutano altre Persone»: è nato su queste basi il bel progetto “AD MAIORA - Storie di Resilienza”, opera di cinematografia sociale e digital serie del genere docufiction, già premiata in alcune manifestazioni. Centrata sul racconto di otto storie di coraggio ambientate in Emilia Romagna, con la bellezza quale parola chiave, la quarta stagione di “AD MAIORA”, di cui anche «Superando.it» è media partner, ha preso il via proprio in questi giorni
Dopo l’abrogazione di quella norma che le aveva fissate con chiarezza, manca nei fatti una definizione normativa di cosa siano le “prove equipollenti”, quelle prove particolari che gli alunni e le alunne con disabilità, frequentanti le scuole del sistema nazionale di istruzione, hanno diritto di utilizzare nelle valutazioni scolastiche se si avvalgono di un PEI (Piano Educativo Individualizzato) per obiettivi minimi. Questo potrebbe certamente creare difficoltà a quegli alunni e alunne ed è pertanto necessario reintrodurre nel sistema normativo quella definizione abrogata o qualcosa di simile
«La disabilità è una possibilità, l’esigenza di accessibilità è una certezza!»: sarà questo il leitmotiv di “Accoglienza accessibile nel turismo”, primo incontro in programma per il 20 marzo a Milano, nell’àmbito di un ciclo proposto dall’attivista Valentina Tomirotti, con la propria Associazione Pepitosa in carrozza, insieme all’azienda Delta Dore, leader nella domotica. Per l'occasione è previsto un panel dedicato al progetto “DI OGNUNO”, spazio di incontro tra industria alberghiera ed extra alberghiera e Universal Design, ideato da Village for all (V4A®)
“La cura della malattia di Parkinson in Italia e Inghilterra: quali differenze?”: sarà questo, il 21 marzo, il tema del nuovo appuntamento di “Non siete soli”, il ciclo di incontri online gratuiti e aperti a tutti, nato da un’idea della Confederazione Parkinson Italia e della Fondazione Fresco Parkinson Institute, rivolgendosi alle persone con la malattia di Parkinson, nonché ai loro familiari e ai caregiver, con l’obiettivo di informare e migliorare la loro qualità di vita, accrescendone le competenze legate alla gestione degli aspetti clinici, psicologici e sociali della malattia
L’AVI Toscana (Associazione Vita Indipendente della Toscana) ha indetto per il 20 marzo a Firenze un presidio di protesta in difesa dei servizi per la Vita Indipendente delle persone con disabilità grave e per la loro stessa sopravvivenza. In discussione, soprattutto, è una Delibera con cui la Giunta Regionale della Toscana ha cancellato l’espressione “Vita Indipendente”, sostituendola con “sostegno alla domiciliarità e all’autonomia”, ma anche il mancato adeguamento dei contributi individuali per i progetti per la Vita Indipendente