«Rafforzare il ruolo delle persone con disabilità, facendolo anche in quelle zone del mondo dove esse sono “le più vulnerabili tra le vulnerabili”, serve anche a consolidare i diritti in Paesi come il nostro»: è certamente questo uno motori d’azione della Cooperazione Italiana, in àmbito di disabilità, del tutto in linea con l’obiettivo “Nessuno sia lasciato indietro!”, fissato dall'Agenda 2030 dell’ONU. E proprio oggi, 20 febbraio, viene presentato a Roma un nuovo aggiornamento delle “Linee guida per la disabilità e l’inclusione sociale negli interventi di cooperazione 2018”
Centrato sulla Legge 112/16, ben nota anche come “Legge sul Dopo di Noi”, l’incontro pubblico del 22 febbraio a Roma, intitolato “Strumenti a tutela delle fragilità sociali: la Legge sul ‘Dopo di Noi’ a due anni dall’entrata in vigore. Riflessioni e proposte per la prossima Legislatura”, promosso dal Consiglio Nazionale del Notariato, consentirà ai rappresentanti dello stesso, insieme a quelli delle Associazioni per la tutela e i diritti delle persone con disabilità e delle organizzazioni dei consumatori, di confrontarsi con il mondo della politica su questo importante e delicato tema
Sembrerebbe in dirittura d’arrivo un Decreto volto ad attribuire alle Regioni stanziamenti da destinare all’eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni private. In realtà il percorso è ancora a dir poco incompleto, prima che i contribuiti arrivino effettivamente a chi ne ha fatto o ne farà richiesta. E un dato fa ulteriormente riflettere: al 2017 risultavano inevase domande per un totale di 230 milioni (soldi anticipati dai cittadini), ma sempre per il 2017 il nuovo Decreto prevedeva 20 milioni. A quanto sembra, dunque, non tutto è oro quel che luccica
«Ancora una volta - scrive Laura Angeloni - sulla pagina di una testata nazionale è stato spazzato via il vero significato della sindrome di Asperger, perdendo il treno della corretta divulgazione scientifica e sociale e salendo su un vagone carico di pregiudizio, stigmi, luoghi comuni, disinformazione e pressappochismo. Come di consueto, infatti, l’accento è caduto sull’autistico “sfortunato e malato” e non sull’ambiente sociale e fisico circostante che lo esclude dalle attività sociali, lo fa sentire inadeguato, lo confina ai margini della società, lo rende disabile»
Un seminario con i responsabili istituzionali della Regione, in programma per il 21 febbraio a Napoli, e una guida rivolta a tutte le persone con disabilità e ai loro familiari, utile alla presentazione di progetti per il “Dopo di Noi”: sono le iniziative della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a seguito della Determina prodotta dalla Regione Campania, denominata “Avviso Pubblico per la selezione di progetti personalizzati per il ‘Dopo di Noi’ per persone con disabilità senza il necessario supporto familiare”, riferita alla Legge Nazionale 112/16
Accessibilità, recepimento della Convenzione ONU e istituzione di un Osservatorio Regionale dedicato: sono stati questi i temi principali affrontati nei giorni scorsi dalla FISH Friuli Venezia Giulia (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nel corso di un incontro con i vertici della propria Regione, durante il quale è emersa ancora una volta anche la vicenda dei quattro lavoratori con disabilità dell’Area Science Park di Padriciano (Trieste), cui all’inizio del 2016 non era stato rinnovato il contratto, a dispetto delle norme vigenti
«Ad un cittadino con disabilità è stata negata la possibilità di accedere a un edificio pubblico e al presidente di un’Associazione di tutela delle persone con disabilità è stata negata la possibilità di concorrere ad una riunione sul tema del diritto ad una Vita Indipendente»: questa la denuncia del Coordinamento Para-Tetraplegici del Piemonte, riferita a un incontro sulla Vita Indipendente delle persone con disabilità, convocato dalla Regione Piemonte, cui appunto il Presidente del Coordinamento stesso non ha potuto partecipare, a causa dell’inaccessibilità della sede prescelta
Si intitola così l’incontro di grande utilità informativa promosso per il pomeriggio di oggi, 19 febbraio, a Polignano a Mare (Bare), dall’AIFA (Associazione Italiana famiglie ADHD-disturbo da deficit di attenzione e iperattività), breve corso introduttivo su questo disturbo del neurosviluppo, che se non trattato o trattato inappropriatamente, può portare anche a serie conseguenze
«Questo evento potrebbe segnare un’inversione di marcia rispetto alle condizioni di disagio delle persone con disabilità. Disagio dovuto a gravi disattenzioni nell’applicazione di norme che pure avevano disegnato nei loro confronti un destino migliore»: a dirlo è Salvatore Migliore, socio del Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana, il cui libro “I diritti delle persone con fragilità nelle Sentenze della Magistratura e nelle proposte organizzative e finanziarie” sarà oggi, 19 febbraio, al centro di un incontro a Palermo
Il 20 febbraio la terza edizione di “Accessibilità ai prodotti audiovisivi. Sottotitolazione per non udenti/Audiodescrizione”, il percorso formativo nato a Torino, unico del genere in Italia, arricchirà ulteriormente la propria proposta, presentando presso Film Commission Torino Piemonte una “Lectio Magistralis” di Pablo Romero Fresco, uno tra i più importanti studiosi del rapporto tra cinema e accessibilità, quest’ultima riferita segnatamente alle versioni dei film tradotte, doppiate o sottotitolate per persone sorde e ipoacusiche o ancora audiodescritte per persone non vedenti
Nei giorni scorsi abbiamo dedicato un’ampia apertura all’approvazione del Decreto di Riparto 2017 del Fondo per le Non Autosufficienze, con un’articolata intervista a Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Oggi segnaliamo anche l’approfondimento tecnico, dedicato al medesimo provvedimento, prodotto dal portale «Condicio.it», che ne effettua una ricognizione nel merito, ricostruendone l’origine e la dotazione, oltreché evidenziandone i contenuti e le criticità
Ci sarà spazio anche per la disabilità e per un messaggio forte di inclusione e nuova cultura, alle finali di Coppa Italia di pallacanestro, in corso di svolgimento a Firenze. Durante gli intervalli delle due semifinali, infatti, programmate per domani, 17 febbraio, vi sarà l’esibizione di una rappresentativa di giovani giocatori di basket con sindrome di Down, che grazie alla collaborazione della Lega Basket Serie A con il CoorDown e la FISDIR, consentirà loro di mettersi in mostra e far vedere a tutti le proprie capacità, in un contesto di grande prestigio
Dopo l’emanazione da parte della Regione Lombardia delle Linee Guida in materia di servizi di supporto all’inclusione scolastica rivolti agli alunni con disabilità, provvedimento visto con molto favore dall’UICI Lombardia, quest’ultima si è impegnata in un’azione continua di confronto, sia con la stessa Regione che con le famiglie e gli operatori. Ora sta proponendo una serie di incontri nelle varie Province, rivolti proprio alle famiglie e agli operatori, per dar loro la possibilità di essere aggiornati e di avere ogni necessario chiarimento sulle novità apportate da quelle Linee Guida
A vincere quest’anno il concorso indetto dalla Gerber - la nota multinazionale produttrice di alimenti per neonati e bambini - per scegliere il bimbo che sarà per tutto l’anno il “volto” del marchio, è stato Lucas, 18 mesi di età e con la sindrome di Down. La sua foto, infatti, è stata scelta tra le altre 140.000 inviate per l’occasione. Secondo l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), si tratta di «un altro importante messaggio di inclusione che riconosce ai bambini con sindrome di Down il loro essere, prima di tutto, bambini»
“Ospitalità senza barriere. Servizi e residenzialità per il turismo” è un progetto che coinvolge un cospicuo numero di attori del territorio bergamasco, dopo un’intesa sottoscritta lo scorso anno. L’obiettivo è quello di promuovere il turismo accessibile, pensato per le persone con disabilità o socialmente fragili, e per le loro famiglie, in strutture residenziali e turistico-ricettive, puntando anche sugli enti che erogano servizi culturali, e principalmente su quelli della Val Seriana e della Valle di Scalve. La presentazione è in programma per il pomeriggio di oggi, 16 febbraio, a Bergamo
Operativo dal 2013, il Centro Clinico NEMO SUD di Messina ha saputo in questi anni coniugare al meglio l’assistenza e la ricerca, diventando un vero punto di riferimento nel Sud d’Italia, per le persone con malattie neuromuscolari (distrofie, atrofie) e con la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Oggi ne è stato annunciato un consistente potenziamento, ciò che significherà minori tempi di attesa per i ricoveri, nuove stanze per gli utenti, un’ampia palestra e soprattutto una significativa riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza” da Sud verso Nord
«C’è la necessità- scrive Marino Bottà, in questo ampio approfondimento dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità - di creare e sperimentare modelli innovativi, trasferibili e sostenibili, e di facilitare l’informazione e la diffusione. Ecco perché bisogna passare dall’attuale concetto di rete per il lavoro alla creazione di sistemi territoriali efficaci, dinamici, flessibili e duraturi, che coinvolgano tutti i soggetti interessati, disponibili ad operare con uno spirito collaborativo, rispettoso delle competenze, della professionalità e della storia di ognuno»
In Inghilterra, infatti, causa la sua paura dei cani, a un giovane cieco è stato assegnato proprio un cavallino guida di otto mesi. «E se accadesse anche in Italia?», scrive provocatoriamente Simona Lancioni. «Infatti - aggiunge - nel nostro Paese succede ancora sin troppo spesso che le persone cieche accompagnate dal proprio cane guida si vedano negare l’accesso ai locali e ai servizi pubblici o aperti al pubblico, nonostante quanto dicono Leggi ormai annose. Riusciremmo dunque ad essere più tolleranti coi cavallini guida? Sarebbe bello, ma è lecito dubitarne…»
Sarà Giovanni Meola, presidente della FMM (Fondazione Malattie Miotoniche), a presentare il 17 febbraio, presso il Policlinico San Donato a Milano, la “Carta per la vita”, strumento rivolto alle persone con distrofia miotonica e ai loro familiari, utile non solo nelle situazioni di emergenza, come ad esempio per un accesso al Pronto Soccorso, ma anche quando possa risultare difficile spiegare i propri disturbi e gli stessi medici si trovino in seria difficoltà nel riconoscimento dei sintomi e nell’intervenire a causa di una scarsa conoscenza del problema
«Quel Piano deve servire a stabilire i livelli essenziali di assistenza da garantire in tutto il Paese, al fine di superare l’odiosa disuguaglianza territoriale che determina disparità di servizi e prestazioni sociali da Nord a Sud. Chiediamo dunque a tutti i candidati premier di impegnarsi a definirlo entro il 2018»: lo si legge in una nota dell’Associazione Comitato 16 Novembre - impegnata dal 2010 per i diritti delle persone con disabilità grave e gravissima - a proposito del Piano Nazionale per le Non Autosufficienze, previsto ormai da ben diciassette mesi, ma non ancora definito