Rimettere al centro la persona rispetto alla malattia, in una relazione costante e in un accompagnamento a trecentosessanta gradi, che coinvolga il paziente e la sua famiglia: sarà principalmente questo il tema del convegno intitolato “L’approccio di medical coaching nel paziente cronico”, organizzato per il 5 febbraio a Milano dall’Assessorato al Welfare della Regione Lombardia, in collaborazione con la Fondazione Renata Quattropani, realtà, quest’ultima, che si occupa di umanizzazione della cura, coinvolgendo numerose importanti realtà ospedaliere del capoluogo lombardo
«Michele - scrivono dalla Cooperativa Sociale La Bottega di Grugliasco (Torino) - è uno dei volti apparsi sugli schermi nelle stazioni della Metropolitana di Torino, dove da qualche tempo scorrono tre brevi video in cui si parla della nostra idea di integrazione lavorativa». A raccontare la storia di Michele, giovane con disabilità intellettiva entrato alla Bottega nel 2006 e che dopo varie esperienze è stato recentemente assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sono i genitori Carla e Davide
Una cinquantina di Vigili del Fuoco, provenienti da vari comandi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, sono stati coinvolti in un incontro formativo promosso dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, per capire che cos’è l’autismo e come comportarsi nel caso in cui in una situazione di emergenza (incendi, esondazioni, terremoti o altro) il soccorritore si venga a trovare a contatto con una persona con autismo, che potrebbe mettere in atto comportamenti non collaborativi. Ci si augura che incontri analoghi possano tenersi anche in altri territori del nostro Paese
Un altro fine settimana di sport per tutti, teatro, informazione e divertimento è quello in programma a Bologna, domani, sabato 2, e domenica 3 febbraio, in una delle “capitali” di “Happy Hand in Tour”, il ciclo di eventi che ha già coinvolto decine di migliaia di persone in tanti Centri Commerciali IGD di tutta Italia e che continua a diffondere con successo una nuova cultura sulla disabilità, sempre grazie all’impegno della Società IGD, della FISH, del CIP e dell’Associazione WTKG, oltreché, da quest’anno, anche di CSI e UISP
Un corso sulla comunicazione nei disturbi dello spettro autistico, articolato su due incontri, domani, 2 febbraio, e il 16 febbraio, e un ulteriore corso, in programma per il 3 febbraio, che punta a fornire ai gruppi scout una formazione sul medesimo tema dei disturbi dello spettro autistico: sono le nuove imminenti proposte romane dell’Associazione Il Filo dalla Torre, impegnata nel campo dell’autismo e della disabilità psichica, che sostiene la crescita dei bambini autistici, delle loro famiglie, delle scuole e di tutti i sistemi di riferimento, tramite la realizzazione di varie attività
In una Delibera del Comune di Milano - analoga a quella di numerosi altri Comuni della Lombardia - si chiede alle persone con disabilità e ai loro familiari di “consumare” i propri risparmi, prima che l’Ente Locale intervenga con l’erogazione di servizi sociali e sociosanitari. Ora il TAR di Milano ha stabilito l’illegittimità di quel provvedimento, accogliendo un ricorso presentato dall’amministratore di sostegno di una giovane con disabilità, azione supportata dalla Federazione LEDHA e dall’ANFFAS di Milano
«Il mio operato sarà sin dall’inizio all’insegna dell’impegno costante e risoluto nella difesa dei diritti di tutti coloro che cercheranno nella nostra Consulta un aiuto, un sostegno e una speranza, in perfetta linea di continuità, ideale e storica, con l’esempio di Paolo Osiride Ferrero mio mentore»: lo ha dichiarato un emozionato Gabriele Piovano, nuovo presidente della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), organizzazione che ha ampiamente rinnovato il proprio Consiglio Direttivo, proprio all’inizio di un anno che coincide con il trentennale dalla propria fondazione
È stata approvata alla fine dello scorso anno in Toscana una Legge Regionale che ha istituito in via sperimentale, per il 2018, un fondo di 200.000 euro, finalizzato ad erogare contributi finanziari per acquistare o modificare autoveicoli utilizzati da persone con disabilità, oppure per il conseguimento della patente speciale. La stessa norma si prefigge di favorire l’attivazione da parte dei Comuni di progetti pilota, per predisporre un servizio di “car sharing” gratuito per le persone con disabilità
«Nel nostro Paese è già in atto una rivoluzione nell’àmbito della terapia per adolescenti e giovani adulti con autismo e disabilità intellettive, con varie esperienze innovative connotate dall’applicazione dei princìpi della scienza del comportamento, in contesti sociali, clinici, educativi, abilitativi»: a dirlo è Paolo Moderato, presidente dello IESCUM, l’Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano, che per il 6 febbraio a Milano ha organizzato la Conferenza di Confronto e Consenso “Percorsi innovativi per adolescenti e giovani adulti con autismo e disabilità intellettive”
Dopo tante denunce rimaste inascoltate, di fronte anzi a una situazione di disservizio del proprio Distretto Socio-Sanitario che sembra ulteriormente peggiorare, l’ANFFAS di Subiaco, nel territorio della Città Metropolitana di Roma, ha deciso di promuovere in questi giorni una serie di pubbliche manifestazioni di protesta, con l’obiettivo innanzitutto di «sensibilizzare le autorità competenti sui disservizi comunali nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie»
Persone con disabilità che diventano una sorta di “terzo sesso”, maniglioni mancanti o messi male, accessori fuori portata, dimensioni sbagliate e soprattutto il punto concettualmente più importante: «Pensare a quello che si sta facendo, a chi è l’utente, a quali sono le sue necessità e i suoi bisogni, e alle possibili soluzioni per migliorare la fruibilità ambientale». In cinque punti, il gruppo di lavoro di Architutti, che si ispira ai princìpi della progettazione universale, fotografa le cose da non fare, per avere un bagno realmente accessibile a tutti
Sorta di tandem che si guida dal sellino posteriore, grazie a un lungo manubrio, “HUGBIKE®” è detto anche “bicicletta degli abbracci”, sia perché il passeggero seduto davanti è appunto “abbracciato” da chi conduce il mezzo, sia per la sua originaria visione inclusiva, in quanto i primi prototipi sono stati realizzati con il contributo di alcune persone con autismo. Ora la Fondazione Allianz UMANA MENTE, in collaborazione con la Fondazione Oltre il Labirinto - Per l’autismo di Treviso, ha aperto un bando per donare venti “HUGBIKE®” a ragazzi con autismo o con altre disabilità
Prosegue infatti con ottimi risultati la mappatura delle barriere architettoniche nella Val di Non e nella Val di Sole, avviata in Trentino da parte della Cooperativa Sociale GSH di Cles, con il Progetto “Una valle accessibile a tutti”. L’obiettivo è quello di offrire un contributo tangibile alle Amministrazioni Comunali e alla cittadinanza, segnalando i vari ostacoli all’accessibilità, per favorirne l’abbattimento. Il più recente monitoraggio, i cui risultati verranno presentati il 2 febbraio,
ha riguardato il territorio del Comune di Pellizzano in Val di Sole
È stato pubblicato in questi giorni il “Codice dei diritti degli indifesi”, volume curato dall’Ordine degli Avvocati di Milano, che raccoglie in una sorta di “catalogo” tutti i provvedimenti normativi inerenti tre tipologie di soggetti considerati “deboli”, vale a dire le persone con disabilità, i minori e le vittime di violenza. «Le persone con disabilità - si legge nella presentazione del libro - sono destinatarie di una legislazione evoluta, ma non sempre conosciuta e attentamente applicata»
«Qualche settimana fa - scrive Stefano Pierpaoli - ci eravamo interrogati su quanto stesse a cuore al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo la tematica dell’accessibilità culturale. Ebbene, possiamo ora affermare senza timore di smentita che, almeno a giudicare dai fatti più recenti, a Dario Franceschini dell’accessibilità culturale interessi punto o poco. Eppure, con il Progetto “Cinemanchìo” abbiamo costruito il percorso utile a realizzare e a mettere a sistema in Italia il primo grande progetto per l’accessibilità culturale, partendo dall’esperienza cinematografica»...
Il Comune di Monteverde - piccolo centro in provincia di Avellino, al confine tra Irpinia e Puglia - ha lanciato qualche tempo fa un progetto volto all’accessibilità, che sta ora attuando, grazie a un finanziamento europeo, in collaborazione con varie Associazioni. Tra queste vi è anche l’UICI, i cui tecnici hanno concordato alcuni interventi che renderanno pienamente accessibili i vari percorsi alle persone con disabilità visiva. Si tratta di un bell’esempio per tutto il nostro Paese, proveniente da quello che nel 2013 è stato annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”
Si chiama così il convegno organizzato per il 1° febbraio a Ottaviano (Napoli) dal locale Istituto Statale di Istruzione Superiore Luigi de’ Medici, che vedrà tra i propri relatori anche alcune autorevoli figure dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down). Significativa la scelta di corredare la locandina di presentazione con l’immagine di alcune persone con sindrome di Down che esprimono i propri sogni
«Ancora oggi - scrive Laura Anfuso - si definisce il cieco per ciò che non è (“non vedente”) e non per ciò che possiede o che ha sviluppato. Si guarda al cieco attraverso il limite di cui lo si considera prigioniero, con l’arroganza del pregiudizio, una visione profondamente limitata e poco accogliente. Il cieco conosce invece il lavoro dei sensi, dei quattro sensi insieme e, attraverso la loro collaborazione e il loro sviluppo, sa organizzare la sua vita affidandosi ad essi con una consapevolezza che è luce per tutti coloro che sono schiavi della vista e che non hanno educato il tatto»
È in corso la campagna di ricerca di volontari, essenziali per il buon esito di “Mio figlio ha una 4 ruote”, lo stage residenziale teorico e pratico di formazione, la cui decima edizione si terrà a fine giugno a Lignano Sabbiadoro (Udine), rivolgendosi a familiari e amici di bambini e ragazzi con malattie neuromuscolari, in grado di condurre la carrozzina manuale o elettronica. A organizzarlo, come sempre, è il SAPRE, il Settore di Abilitazione Precoce dei Genitori dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
«Ma l’attività da disabile non potrebbe anch’essa portare al burnout?»: se lo chiede Gianni Minasso, riferendosi segnatamente a quel processo che letteralmente “brucia”, in varia misura, gli operatori impegnati in determinate attività. E per capirlo, adatta a modo suo un questionario scientifico, in questa nuova puntata di “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, rubrica curata dallo stesso Minasso sulle nostre pagine, fatta di incursioni nel grottesco e talora nella comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, riguarda anche il mondo della disabilità