«Considerate le criticità organizzative e funzionali riferite ai servizi dedicati al trattamento e alla presa in carico globale delle persona con lesione al midollo spinale - dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici) - riteniamo opportuno l’avvio di una Consulta Nazionale sul monitoraggio delle condizioni di salute e benessere delle Persone con lesione al midollo spinale». E la riunione insediativa di quella Consulta Nazionale si terrà l’8 luglio a Roma, con l’adesione di tutte le realtà del nostro Paese impegnate in tale settore
Sarà infatti una “festa al ritmo della pizzica”, quella in programma per il 2 luglio al Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona - che dal 1997 gestisce servizi per la disabilità nella città marchigiana - tra ristorazione solidale, aree gioco per bambini, iniziative a premi, fuochi di artificio e anche un maxischermo per seguire la partita Italia-Germania. Il tutto per sostenere il Progetto “In Vacanza Con Noi”, e portare in villeggiatura nel prossimo anno gli ospiti con disabilità del Centro, festeggiando insieme a loro il ventennale della struttura
«Continueremo a vigilare attentamente, affinché ciascuna delle azioni previste da questa Legge venga adeguatamente e correttamente messa in pratica, per garantire a migliaia di persone con disabilità e alle loro famiglie il diritto a un futuro di maggiore serenità, progettando il “Dopo di Noi” nel “Durante Noi”, nel segno della de-istituzionalizzazione e del diritto di poter scegliere dove vivere, come vivere e con chi vivere»: lo dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS, dopo l’entrata in vigore, nei giorni scorsi, della Legge sul “Dopo di Noi”
Leonardo, Renata, Paolo e Claudia sono le quattro persone con sindrome di Down protagoniste del documentario “Diritto ai Diritti”, nel quale si racconta il percorso dell’omonimo progetto dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), voluto per mettere a disposizione degli adulti con sindrome di Down gli strumenti utili ad agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Il video verrà presentato il 4 luglio a Roma, durante un incontro cui interverranno autorevoli ospiti, e nello stesso giorno a Mantova. L’11 luglio, poi, anche a Pisa
A chiedere di impegnare il Governo a convocare un tavolo tecnico per un piano straordinario di abbattimento delle barriere architettoniche e per l’accessibilità, concernente la città di Venezia, in considerazione delle specificità urbanistiche, architettoniche e monumentali di quest’ultima, è una risoluzione promossa dal deputato Davide Zoggia e depositata nei giorni scorsi in Commissione Cultura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Le gite scolastiche non fanno solo registrare casi di discriminazione di ragazzi e ragazze con disabilità, come quelli verificatisi purtroppo negli ultimi mesi, ma spesso sono anche le prime esperienze di autonomia e di viaggio, e meritano altrettanta visibilità: per questo il Coordinamento del Gruppo Donne UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ha chiesto di raccontare le loro gite a studenti e studentesse con disabilità, ai loro compagni e anche a insegnanti e assistenti. Ne è nata la bella pubblicazione intitolata “Andiamo in gita?”
In questo caso il quesito del titolo va inteso in senso letterale, poiché l’allarme lanciato dalla FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) riguarda proprio il trasporto degli alunni con disabilità, in vista del prossimo anno scolastico, questione che la Regione Lazio ha tutt’altro che risolto e che sta creando profondo disagio alle famiglie, alle quali viene negato il diritto di conoscere chi porterà a scuola i loro figli nell’ormai vicino mese di settembre
«È inutile nasconderlo: con questi soggetti molto dipende dalle abilità dell’insegnante, dalla sua professionalità e capacità nel mettere in gioco un processo educativo affascinante per l’allievo»: lo scrive Luigi D’Alonzo, nelle conclusioni di “Marginalità e apprendimento”, libro dedicato ai tanti alunni non certificabili né con disabilità, né con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), ma in situazioni di svantaggio o disagio comprese nel gruppo dei “Bisogni Educativi Speciali”. «Un manuale - scrive Salvatore Nocera - di cui i docenti, e specie i più giovani, potranno fare tesoro»
Chiedere ai genitori di bambini e ragazzi con disabilità di pagare una quota supplementare per partecipare al Centro Ricreativo Estivo è una condotta discriminatoria vietata dalla Legge 67/06 e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: lo dichiarano dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA, la componente lombarda della FISH, dopo le segnalazioni di casi del genere ricevute in queste settimane. In tal senso il Centro ha anche elaborato un facsimile di lettera che le famiglie possono utilizzare per contestare tale prassi
Un veicolo con adattamenti innovativi - che può consentire di guidare anche a persone con grave disabilità - è stato recentemente consegnato a una persona con paraplegia, causata, quest’ultima, da un infortunio sul lavoro. La realizzazione è il frutto di una collaborazione tra il Reparto Ausili (Settore Mobilità) e il Centro Protesi dell’INAIL, che hanno anche seguito la persona nel lungo percorso necessario a riportarla alla guida
Infatti, tra performance accessibili, eventi realizzati grazie alla diretta collaborazione di persone con disabilità o in situazione di disagio e spazi testati per essere fruibili da parte di tutti, il Festival “Pergine Spettacolo Aperto”, importante manifestazione internazionale di cui si aprirà domani, 1° luglio, la quarantunesima edizione nella città trentina di Pergine Valsugana, conferma ancora una volta tutta la propria vocazione inclusiva, aprendosi a ogni suo pubblico
Sembra proprio che con i giusti accorgimenti anche l’arte di preparare i dolci possa essere pienamente accessibile alle persone con disabilità visiva, come ha recentemente dimostrato un corso di pasticceria promosso dall’UICI di Torino (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), che ha visto appunto dieci persone cieche e ipovedenti cimentarsi con varie ricette, sotto la guida di una professionista. Un altro “muro” che cade, quindi, un altro piccolo, ma prezioso passo avanti nel cammino verso l’inclusione
«Contestiamo l'affermazione del Presidente della Regione Marche - dichiarano dalla UILDM di Ancona (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) - secondo il quale nessuna persona con necessità oggettiva di usufruire del Trasporto Non Prevalentemente Sanitario (TNPS) rimarrà appiedata. Infatti, quel servizio, necessario alle persone con disabilità marchigiane, è già stato sostanzialmente sospeso!»
«Spesso - scrive Simone Fanti, riflettendo a margine di un convegno dedicato ai parchi naturali e didattici - togliamo le barriere, ma non diamo un’anima ai luoghi, ci dimentichiamo del lato umano, della sfera emotiva. Si rispettano le leggi, ma poi? Una scatola vuota. Nemmeno il più accessibile degli edifici mi regalerà mai quelle sensazioni che cerco, se non sarà riempito di contenuti, di esperienze da vivere, di oggetti da ammirare, toccare. Di attività che valorizzino ciò che so fare. O che mi aiutino a impararne di nuove»
Le sculture di cinquantasette animali, realizzate da artisti italiani contemporanei, compongono la bella mostra “Visioni animali. Sculture d’Arte Contemporanea”, visitabile fino a settembre al Museo Tattile Statale Omero di Ancona, e il cui valore aggiunto è la possibilità di toccare le opere, rendendone così la fruizione accessibile anche alle persone con disabilità visiva. Il 2 e il 3 luglio saranno “giornate clou”, con un’apertura straordinaria, in corrispondenza con la “Festa dei Musei 2016”
Sta per prendere il via, in un villaggio turistico accessibile della Toscana, una nuova edizione di “Estate Paideia”, progetto rivolto a famiglie con bambini con disabilità, inserito in un percorso della Fondazione Paideia di Torino, che mira a sostenere il rafforzamento o il recupero della rete sociale, da parte di quelle stesse famiglie. L’iniziativa, dal 2001 a oggi, ne ha già coinvolte quasi seicento
È un quadro «a dir poco deludente», secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), quello che emerge dal testo dei “nuovi LEA” (Livelli Essenziali di Assistenza), proposto nei giorni scorsi alle Regioni dal Ministero della Salute. In particolare ciò che riguarda le prestazioni riabilitative, la parte di integrazione socio-sanitaria e gli ausili e protesi risente, secondo la Federazione, di una vetusta impostazione, che ignora letteralmente la Convenzione ONU, ma anche recenti norme, come quelle sull’autismo e sul “Dopo di Noi”
È questo il titolo della conferenza del 4 luglio a Firenze, durante la quale verranno valorizzati i successi e le buone pratiche della Cooperazione Italiana in àmbito di disabilità, partendo dalla recente pubblicazione “Inclusione, Disabilità, Cooperazione Internazionale. L’esperienza della Cooperazione Italiana 2009-2014”. Un tema di grande interesse, perché, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, ogni volta che si riesce a rafforzare un’organizzazione nazionale di persone con disabilità, si rafforzano i diritti di tutte le persone con disabilità del mondo
Impegno culturale, leggerezza ed emozioni: un insieme apparentemente contraddittorio, eppure, la presentazione presso l’UNIVOC di Napoli (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi) del libro di Corrado Vigilante “Il giorno che la notte non viene” - prodotto, per scelta dell’Autore, in formato audio, oltreché cartaceo e offerto gratuitamente al Centro Nazionale del Libro Parlato - è trascorsa proprio all’insegna di quella mescolanza
Partire dalle persone e non dalla disabilità, facendo emergere da loro il meglio e il massimo, in un rapporto diretto con la natura e la terra: sono i tratti del “Progetto Utopia”, lanciato in Sardegna da un gruppo di genitori di persone con disabilità, in nome di un percorso che impegni in situazioni pratiche e utili le persone con disabilità fisica, intellettiva o relazionale, migliorandone le autonomie e l’inclusione, contro ogni forma di segregazione e istituzionalizzazione. Un’“utopia” dalle basi ben solide e concrete, che per progredire, merita certamente il maggiore aiuto possibile