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Perché difendo le assunzioni con chiamata nominativa

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«Secondo le Associazioni che su tale questione hanno presentato un ricorso alla Commissione Europea - scrive Emanuela Buffa - uno degli articoli della norma che ha modificato la Legge 68/99 sul lavoro delle persone con disabilità, quello riguardante la chiamata nominativa generalizzata per tutte le assunzioni, lederebbe il diritto al lavoro delle persone con disabilità intellettiva (sindrome di Down o altri handicap intellettivi). Non sono d’accordo e vorrei spiegare il perché»

In metropolitana a occhi bendati

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«Proporremo ai vedenti di mettersi nei panni di una persona con disabilità visiva, facendoli bendare e guidare da persone cieche all’interno di due stazioni della metropolitana di Torino, con l’ausilio di bastoni bianchi e cani guida»: con questa iniziativa, voluta per far riflettere sulle difficoltà che un disabile visivo incontra negli spostamenti quotidiani, l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) parteciperà il 21 febbraio ai festeggiamenti per il decennale della metropolitana torinese

Musei che si preparano ad accogliere persone con disabilità

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Circa duecento operatori museali - dagli addetti alla biglietteria alle guide, dal personale di sala ai referenti delle attività didattiche per bambini, fino ai ruoli di direzione - partecipano quest’anno alla nuova edizione dei corsi gratuiti di formazione sull’accoglienza dei visitatori con disabilità, organizzati a Torino dalla Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino) e dalla Fondazione Paideia

“Strutture protette”: i convincimenti e le leggende

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«Il motivo “ufficioso” per cui preferiamo chiudere persone con certe disabilità in “strutture protette” - scrive Chiara Bonanno - è perché viverci insieme comporta un adattamento di tutti che non si ha voglia di compiere. E quindi, siamo noi che ci proteggiamo dalla loro “strana presenza”, che mette in discussione - fino ad arrivare a rivoluzionarla - quell’esistenza e quella quotidianità alla quale siamo abituati»

Louis Braille e i suoi epigoni

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Conoscere l’opera di Louis Braille e comprendere l’importanza del sistema di lettura e scrittura da lui inventato, anche alla luce dell’evoluzione delle nuove tecnologie: si partirà da questo, il 18 febbraio a Roma, durante l’evento-mostra organizzato dall’UICI di Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme all’Associazione di Volontariato Museum e ai Musei Capitolini, in occasione della Giornata Nazionale del Braille

Hawking e Moretti protagonisti di ”Cinema senza Barriere®”

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Nel pomeriggio e nella serata di oggi, infatti, rispettivamente a Milano e a Roma, saranno “La teoria del tutto”, storia della vita del celebre astrofisico Stephen Hawking e “Mia madre”, ultimo film realizzato da Nanni Moretti, al centro della decima edizione di “Cinema senza Barriere®”, rassegna culturale rivolta alle persone con disabilità della vista e dell’udito

Storie di Sindaci, da Nord a Sud del nostro Paese

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Parcheggi occupati impropriamente, parole a dir poco fuori luogo (quando non espliciti insulti), dichiarazioni di scuse per lo meno contraddittorie: tempi cupi, per una serie di rappresentanti dei cittadini, da Nord a Sud del Paese, ma tempi cupi soprattutto per le persone con disabilità, continuamente discriminate e vittime di pregiudizi, anche da parte di chi certi comportamenti dovrebbe combatterli in prima persona

Lo Spagnoletto e il sorriso dello “Storpio”

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Mentre a Torino ancora per pochi giorni una mostra consente di scoprire Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto, uno dei più grandi esponenti della pittura napoletana seicentesca, al Louvre di Parigi ne è conservata un’opera molto particolare, “Lo storpio”, che raffigura un ragazzo deforme, mendicante, dagli arti affetti da qualche malattia. «Ma in realtà - scrive Roberta Scorranese - quel dipinto racchiude un grande messaggio umano, positivo, di fiducia»

Educazione, riabilitazione e cura con l’aiuto degli animali

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«La relazione con gli animali può rappresentare un importante stimolo relazionale ed emotivo, un canale in grado di attivare risposte percettive e sensoriali nuove, ma è anche fonte di timori e resistenze e richiede pertanto una solida competenza da parte degli operatori che praticano interventi di educazione, riabilitazione e cura in questo settore»: così la Fondazione Ariel presenta il convegno “Educazione, riabilitazione e cura con l’aiuto degli animali”, organizzato per il 16 febbraio a Rozzano (Milano)

Perché è rischioso parlare solo di “dopo di noi”

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«Ragionare solo in termini di “dopo di noi” - scrive Simona Lancioni - non solo non mette al riparo da soluzioni segreganti, ma rischia anche di fornire alla società il pretesto per continuare a non occuparsi delle persone con disabilità che hanno una famiglia, né di coloro che si prendono cura di loro». Aggiungiamo un ulteriore tassello al ricco dibattito successivo all’approvazione alla Camera della Legge sul cosiddetto “dopo di noi”, con ampio spazio, in questo contributo, anche alla situazione dei caregiver familiari

Interessanti risultati dal nuoto paralimpico italiano

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Sono stati infatti ben ventitré i record italiani di categoria stabiliti in provincia di Varese al 9° Trofeo di Nuoto FINP “Città di Tradate” - ove FINP sta per Federazione Italiana Nuoto Paralimpico -, con la POLHA-Varese, società organizzatrice, che ha fatto la parte del leone anche dal punto di vista agonistico

Un “ponte” per le attività delle persone con distrofia

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Si chiama infatti proprio “BRIDGE” (“ponte”), il progetto che vede la UILDM di Lecco (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) al fianco di prestigiosi partner della tecnologia e della scienza, con l’obiettivo di realizzare un braccio robotico che permetta alle persone con una malattia neuromuscolare come la distrofia di svolgere le attività quotidiane, ponendo particolare attenzione al controllo da parte dell’utente, in funzione delle sue personali capacità residue

Magari bastasse una app!

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Il problema dell’accessibilità urbana continua ad essere un tasto particolarmente dolente per chi ha un deficit visivo. Pur apprezzando infatti l’utilità di una guida turistica consultabile tramite il proprio smartphone - come quella recentemente proposta in una città dell’Umbria - le persone con disabilità visiva rivendicano il proprio diritto a muoversi in quella e in tutte le altre città «in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia», come prescrivono le norme nazionali e internazionali

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