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La Groenlandia mi ha dato maggiore motivazione, determinazione e costanza

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Da poco reduce dalla traversata in solitaria della Groenlandia Ovest (“The Polar Route”), il trentaquattrenne Daniele Matterazzo è riuscito ad accettare e a “superare” la propria disabilità, con cui convive tuttora, facendo lunghi tragitti a piedi in solitaria per terre remote, durante i quali ritrova il coraggio di mettersi in gioco e sfidare se stesso. «La cosa più bella che mi sono portato a casa da quest’ultimo viaggio – dice – è una maggiore motivazione, determinazione e costanza»

Per promuovere la cultura della sicurezza stradale tra le persone con disabilità

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«Siamo convinti che la promozione della sicurezza stradale si realizzi anche attraverso specifici corsi come questi, che possono rendere gli automobilisti con disabilità consapevoli e preparati a guidare in sicurezza»: così Roberto Romeo, presidente dell’ANGLAT, presenta il corso di guida sicura del 16 settembre al Centro di Guida Sicura ACI-SARA di Roma-Vallelunga, appositamente dedicato a dodici soci dell’Associazione che vi parteciperanno gratuitamente. Per l’occasione verrà anche presentato ufficialmente un accordo sottoscritto tra ANGLAT, ACI Vallelunga e la Società Guidosimplex

Stati Generali della Disabilità della Lombardia

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Cosa significa oggi promuovere concretamente i diritti delle persone con disabilità? Quali sono i contenuti delle proposte che le Associazioni devono presentare all’insieme della società? Domande e temi che saranno al centro degli Stati Generali della Disabilità della Lombardia, occasione di riflessione e confronto, dentro e fuori la rete associativa, su come contrastare le discriminazioni di cui sono vittime le persone con disabilità e come promuovere una società inclusiva. L’appuntamento è per il 17 settembre all’Università di Milano Bicocca, ma si potrà partecipare anche da remoto

Specializzazioni sulle diagnosi? Piuttosto personalizzazione della didattica!

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«Pensando a mio figlio autistico e con disabilità cognitiva – scrive Gianfranco Notari – ciò che lo ha portato al successo scolastico non è stata la specializzazione sulla categoria diagnostica, ma piuttosto la “specializzazione” sul suo personale stile di apprendimento e insieme la “specializzazione” nel comprendere e rimuovere le barriere culturali e relazionali che, nella sua specifica esperienza, ne ostacolavano la formazione e la partecipazione nel contesto classe e nella Scuola. Più che una specializzazione medico-diagnostica, dunque, è servita la personalizzazione della didattica»

Un incontro con Giulia Mazza al Disability Pride del Veneto

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Il 15 settembre, durante il Disability Pride Veneto, Filippo Visentin incontrerà Giulia Mazza, «violoncellista che - scrive lo stesso Visentin - ha sfidato le convenzioni e le limitazioni fisiche per emergere come un autentico talento musicale. Giulia, infatti, è sorda profonda dalla nascita e nonostante una disabilità che, soprattutto nel mondo della musica, per molti sarebbe un ostacolo insormontabile, ha dimostrato di possedere una determinazione e una passione inarrestabili, riuscendo a trasformare la propria sfida in una fonte di ispirazione e creatività»

A Padova il primo Disability Pride del Veneto: cultura, sport e intrattenimento

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Sarà il centro storico della città di Padova ad ospitare il 14 e il 15 settembre il primo Disability Pride del Veneto, facendo da cornice a vari eventi tra cultura, sport e intrattenimento, all'insegna delle parole d’ordine “autodeterminazione” e “progetto di vita”. L’iniziativa è promossa da una rete di organizzazioni attive in tutto il territorio del Veneto, cui fa da capofila MIL (Muoversi in Liberta), in collaborazione con il Comune di Padova

Abrogati a Città del Messico i regimi di tutela delle persone con disabilità

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Il Congresso di Città del Messico ha approvato una riforma volta a uniformare il Codice Civile del Distretto Federale con il Codice Nazionale di Procedura Civile e Familiare, intervenendo sul tema della capacità giuridica, con l’eliminazione degli istituti di tutela degli adulti e introducendo un modello decisionale supportato. Un’innovazione da guardare con interesse, se è vero che in Europa ancora 12 Paesi, tra cui l’Italia, consentono la cosiddetta “piena tutela”, pratica interdittiva che permette di sostituirsi alla persona con disabilità nelle decisioni relative a tutti gli atti della vita

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