Superando

Altrizoom: piccoli sguardi in fotografia

Un percorso di laboratori e incontri di stampo ludico, dedicati alla fotografia, aperto a bambini e ragazzi con e senza disabilità motorie: sarà sostanzialmente questo “Altrizoom: piccoli sguardi in fotografia”, iniziativa promossa a Torino dall’Associazione Parent Project, in collaborazione con la Fondazione CRT del capoluogo piemontese, che prenderà il via il 14 gennaio, articolandosi su varie attività sino al mese di maggio

“La storia siamo noi”, ma “noi” è tutta la comunità cittadina

«Un noto cantautore cantava “la storia siamo noi”. È vero, ma “noi” è tutta la comunità cittadina, perché solo assieme a tutti (quartiere, istituzioni, banche, cooperative, scuole) siamo riusciti a dare risposte concrete alle persone che vivono in casa famiglia»: lo ha dichiarato Luigi Vittorio Berliri, presidente della Cooperativa Sociale romana Spes contra spem - impegnata nel gestire case famiglia per persone con disabilità e minori in difficoltà nel III Municipio della Capitale - in occasione dell’evento organizzato per il venticinquesimo anniversario di tale organizzazione

I permessi lavorativi e le esigenze di chi presta assistenza

Secondo una recente Sentenza della Corte di Cassazione, i permessi retribuiti riconosciuti al lavoratore dalla Legge 104/92, per prestare assistenza a un congiunto con handicap in stato di gravità, possono essere utilizzati anche per consentire al lavoratore di provvedere alle proprie esigenze personali, purché l’assistenza al proprio congiunto sia comunque garantita in modo adeguato e benché tali permessi non possano considerarsi alla stregua di veri e propri periodi di ferie

Sette dimensioni dell’azione didattica, per migliorare l’inclusione

La risorsa dei compagni di classe, l’adattamento, le strategie logico-visive, i processi cognitivi e gli stili di apprendimento, il metodo di studio, le variabili psicologiche e i metodi di valutazione e verifica: sette dimensioni dell’azione didattica, elencate dall’Osservatorio del Centro Studi Erickson, sulle quali agire, per incrementare i livelli di inclusione in classe dei ragazzi con disabilità, migliorando le condizioni di apprendimento di tutti gli alunni

Casa e scuola: Enel Cuore accoglie progetti e nuove idee

Ogni Associazione del Terzo Settore, in partenariato con altri Enti, potrà rispondere fino al 15 febbraio, con un proprio progetto, alle due “call for ideas” (“chiamate per idee”), lanciate in questi giorni da Enel Cuore ONLUS, guardando da una parte all’autonomia abitativa dei giovani adulti con disabilità intellettiva e relazionale - iniziativa promossa anche in collaborazione con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) -, dall’altra all’inclusione nelle scuole secondarie di primo grado dei ragazzi con bisogni educativi speciali (BES)

La formazione sulla disabilità visiva e la “Carta del Prof”

Costituscono certamente un’occasione da non perdere, legandosi alla cosiddetta “Carta del Prof” prevista dalla Legge sulla “Buona Scuola”, i corsi promossi dall’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), ente riconosciuto dal Ministero come riferimento per la formazione dei docenti (curricolari o di sostegno), sulle tematiche tiflodidattiche e tiflopedagogiche, ai fini di un insegnamento di qualità per gli alunni e studenti con disabilità visiva. Vediamo di cosa si tratta

Abilità sociali nei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico

Sarà certamente un’importante occasione di formazione, per famiglie, insegnanti e operatori, la due giorni promossa per il 14 e 15 gennaio a Sassari dall’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) della città sarda e dalla Cooperativa Sociale-Studio Polispecialistico Forma la Mente. A condurre i lavori una specialista di alto livello come Cesarina Xaiz, psicomotricista e terapista della famiglia dal pluridecennale impegno con bambini autistici o colpiti da disturbi della comunicazione

I consigli di chi ha vissuto l’inclusione negli Anni Cinquanta

«Non posso applaudire - scrive Salvatore Nocera - Sentenze come quella che ha recentemente garantito a una ragazza con disabilità l’insegnante di sostegno per l’intero orario curricolare. Provvedimenti come questi, infatti, vanno in direzione opposta rispetto a come è stata voluta e realizzata l’inclusione scolastica in Italia. Da persona minorata della vista, che ha vissuto l’inclusione nel “profondo Sud” degli Anni Cinquanta, consiglio dunque non di brindare per Sentenze come questa, ma di battersi per una seria ripresa della formazione dei docenti curricolari sulle didattiche inclusive»

Arriva anche al NEMO SUD di Messina una “nurse coach”

“Figura-ponte” con i pazienti e le loro famiglie, che in una fusione di competenze infermieristiche, di organizzazione e formazione, aiuta le persone malate e i caregiver che le assistono a individuare le risorse e le soluzioni migliori per il proprio quotidiano, il “nurse coach” - figura già attiva da alcuni anni presso il Centro NEMO di Milano, la nota struttura multidisciplinare per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari - arriva ora anche al Centro NEMO SUD di Messina, tramite un progetto finanziato dal Fondo Amici di Edy, gestito dall’Associazione Parent Project

In Vacanza con Noi

Si chiama così il bel progetto che nel prossimo mese di maggio, grazie alle tante iniziative di solidarietà promosse lo scorso anno, porterà dapprima in crociera nel Mediterraneo e poi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, gli ospiti con disabilità del Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, in occasione del ventennale di tale struttura

No a quella “cittadella della disabilità” in aperta campagna

«Il principale problema delle persone con disabilità psichica e intellettiva o multidisabilità consiste nell’isolamento sociale e nella rarefazione delle relazioni umane. Concentrare quindi settanta persone con disabilità di questo tipo in una “cittadella” isolata in aperta campagna, altro non significa che realizzare un “piccolo ghetto”, per quanto bello e ben progettato sia»: lo dichiara Patrizia Frilli, presidente di DIPOI (Coordinamento Toscano delle Organizzazioni per il “Durante e Dopo di Noi”), a proposito di un nuovo polo della disabilità previsto dal Comune di Empoli

Corso di informatica in MAC, per persone con disabilità visiva

Prenderà il via il 21 gennaio (e le iscrizioni sono aperte fino al 13 gennaio) un corso di informatica in ambiente MAC, dedicato a persone con disabilità visiva e proposto dall’UICI di Modena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in collaborazione con l’UICI di Reggio Emilia e con il sostegno dell’IRIFOR, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione della stessa UICI

Nell’era della crisi è sempre aperta la “caccia all’untore”

«Nell’era della crisi - scrive Andrea Pancaldi - la “caccia all’untore” è sempre aperta, impastando vero e verosimile, mettendo e o-mettendo, salvando e sacrificando». E nello specifico, torna a farsi forte l’eco della cosiddetta “caccia al falso invalido” anche in un recente articolo della «Repubblica». Chi perciò non vuole «rinunciare ad analisi serie e a dati di corredo - aggiunge Pancaldi -, senza omissioni sulle luci e sulle ombre, a un welfare fatto non solo di soldi, ma anche di servizi e di paziente navigazione nella complessità dei fenomeni sociali, deve organizzarsi. E farlo sapere»

Una solidarietà matura e consapevole

L’Associazione AOSP (Andare Oltre Si Può) realizza attività artistico-culturali ed eventi con la finalità di diffondere la cultura dell’accoglienza della “diversità” attraverso una solidarietà matura e consapevole, per favorire e promuovere iniziative di incontro, scambio di informazioni ed esperienze riguardanti nello specifico la sindrome di Down. Rientra in tale percorso anche il Premio-Mostra AOSP “In Cammino”, conclusosi recentemente nella città toscana e organizzato per sostenere le attività dell’ADL (Associazione Down Lucca) e dell’Associazione L’amore non conta i cromosomi

Leggere la città ad occhi chiusi

Si può conoscere una città anche chiudendo gli occhi, lasciandosi cullare dalla lettura ad alta voce della pagina di un libro, anzi di tante pagine di tanti libri, che di quella stessa città hanno parlato: è quanto accadrà il 14 gennaio a Milano, grazie all’evento intitolato appunto “Leggere ad occhi chiusi”, promosso dall’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti), preziosa occasione anche per conoscere le tecnologie assistive che permettono a tutte le persone con disabilità visiva di non rinunciare ai piaceri della lettura

Le risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali

Un’analisi del “Decreto di riparto delle risorse finanziarie del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per l’anno 2016”, tramite il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha provveduto, come ogni anno, a suddividere gli stanziamenti approvati dal Parlamento nella Legge di Stabilità dell'anno precedente. Pur con alcuni necessari distinguo, la somma da ripartire tra le Regioni e l’Amministrazione Centrale per il 2016 è stata di poco inferiore a quella relativa al 2015

Diffondere a tutti i livelli il Disability Management

Il proposito emerso infatti da un convegno nazionale tenutosi a Milano nel novembre scorso e del quale sono ora disponibili i vari materiali prodotti, è che il Disability Management - quell’organizzazione del lavoro diffusa in altri Paesi, ma ancora assai poco conosciuta in Italia, che concilia il diritto all’inclusione delle persone con disabilità e dei malati cronici con le esigenze di efficienza delle imprese - non sia più solo un discorso per poche grandi imprese, ma si diffonda in modo più capillare anche in realtà più piccole, sia nel settore pubblico che in quello privato

Ci chiederanno anche di portarci i letti da casa?

A chiederselo amaramente è Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, commentando le immagini dei pazienti sdraiati a terra nel Pronto Soccorso dell’Ospedale campano di Nola. «E le responsabilità - secondo Aceti - sono tanto a livello di singola struttura sanitaria che a livello di Regione, la quale ha tra i suoi compiti la programmazione e la verifica dei servizi. Non si può mettere i cittadini di fronte alla scelta tra il non essere assistiti o invece esserlo ma sdraiati a terra!»

Non siano i poveri a pagare l’instabilità politica

Approvare la Legge Delega che introduca il Reddito d’Inclusione e predisporre il Piano Nazionale contro la Povertà: lo chiede ai Presidenti della Repubblica, del Consiglio, del Senato e della Camera, l’Alleanza contro la Povertà, organismo composto da varie organizzazioni di rilevanza nazionale, tra cui anche la FISH, constatando che l’Italia è l’unico Paese europeo nel quale lo Stato non fornisce un aiuto alle persone in povertà assoluta (oltre 4 milioni e mezzo). E il tutto senza mai dimenticare che è proprio la disabilità uno dei primi determinanti della povertà e dell’esclusione sociale

Formazione universitaria per chi educa gli alunni con disabilità sensoriale

Va certamente nella giusta direzione di un’alta offerta formativa da fornire a figure di primo livello, necessarie al sostegno di alunni e studenti con disabilità sensoriale (minorati della vista e non udenti), il Master in “Pedagogia Speciale e Didattica Inclusiva per alunni disabili sensoriali”, che verrà ufficialmente presentato domani, 11 gennaio, presso l’Ateneo marchigiano

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