Informare le organizzazioni aderenti alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e tutti gli altri interessati, sul lavoro svolto dal FID (Forum Italiano sulla Disabilità), in riferimento agli impegni scaturiti dalle Osservazioni Conclusive del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, rispetto all’applicazione della Convenzione nel nostro Paese, e all’esigenza di adempiervi quanto prima possibile: sarà questo lo scopo di un seminario in programma per il 28 gennaio a Roma
La programmazione nelle sale italiane del film “Nebbia in agosto”, che racconta la storia di Ernst Lossa, una delle migliaia di vittime con disabilità del regime nazista, consente a Silvia Cutrera – nell’imminenza della Giornata della Memoria del 27 gennaio - di tornare a ricordare - ciò che non è mai abbastanza - che precedentemente alla cosiddetta “soluzione finale”, riguardante tra gli altri ebrei, dissidenti politici, rom e omosessuali, il nazismo si “esercitò” con un “primo Olocausato” proprio sulle persone con disabilità, ritenute “indegne di vivere”
La resa accessibile del cinema e in generale dei prodotti audiovisivi garantisce la piena fruizione da parte di un pubblico vasto e diversificato e tramite la sottotitolazione e l’audiodescrizione, vengono efficacemente supportati, tra gli altri, non udenti e ipoudenti, non vedenti e ipovedenti, immigrati con difficoltà di comprensione della lingua parlata nei film, giovane pubblico e persone con disabilità cognitiva. Tutto ciò sarà al centro del corso di formazione sull’“Accessibilità ai prodotti audiovisivi”, la cui seconda edizione partirà domani, 25 gennaio, a Torino
«Se il nuovo Decreto sull’inclusione scolastica verrà definitivamente approvato così com’è - scrive Flavio Fogarolo - la scuola rimarrà da sola a gestire l’inclusione degli alunni con disabilità, con il rischio di tornare agli Anni Ottanta, al tempo del cosiddetto “inserimento selvaggio”. Succederà questo? Speriamo di no, ma di sicuro non basta cambiare i nomi e parlare oggi di inclusione, anziché di inserimento o integrazione, per cambiare la sostanza»
«Siamo fiduciosi nel fatto che il Ministro voglia porre in essere velocemente ogni atto necessario e si impegni a vigilare sulla corretta applicazione di questa Legge»: lo dichiara Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore dell’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), a proposito della Legge approvata lo scorso anno, la quale aveva prescritto che gli screening neonatali - esami da effettuare sui neonati entro le 48 ore di vita, per diagnosticare malattie rare ma curabili - entrassero nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e diventassero obbligatori su tutto il territorio nazionale
«Con questo ciclo di lezioni, che avrà rigorose basi teoriche e scientifiche, vogliamo avviare un percorso culturale e didattico di esplorazione del mondo dei diritti, oggi offuscati da una complessa evoluzione dell’organizzazione pubblica e dell’economia privata, che accresce le sofferenze dei singoli e delle famiglie in cerca di aiuto»: lo dichiarano dall’Associazione Achille Ardigò di Bologna, che presenta oggi, 24 gennaio, la “Scuola dei Diritti dei Cittadini - Achille Ardigò”, iniziativa di formazione di una moderna cultura del rispetto dei Diritti dei Cittadini
Un paio di settimane fa, viene denunciato da una serie di organizzazioni del territorio di Milano, impegnate nei servizi di assistenza agli alunni con disabilità, la Città Metropolitana di Milano, in accordo con la Regione Lombardia, aveva annunciato la soluzione del problema riguardante le risorse aggiuntive necessarie all’assistenza educativa e alla comunicazione. E tuttavia quei servizi risultano ancora sospesi, creando gravi problemi innanzitutto ai minori e alle famiglie che ne necessitano, oltreché agli educatori e alle organizzazioni
«Di fronte allo Schema di Decreto Legislativo sull’inclusione degli studenti con disabilità, approvato dal Governo e sottoposto ora al Parere Parlamentare, propongo alcuni dei punti essenziali su cui l’UICI intende strutture la propria strategia politica associativa, salvo ulteriori contributi che potranno emergere durante i lavori della nostra Commissione Nazionale Istruzione e Formazione»: a scriverlo è Marco Condidorio, coordinatore della Commissione Nazionale per l’Istruzione e la Formazione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)
Proporre un modello di integrazione scolastica per minori affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, rivolgendosi da una parte agli insegnanti, dall’altra agli studenti: consiste in questo il progetto denominato “Integrando si impara”, promosso nelle scuole di Verona dall’Associazione Parent Project, con la consapevolezza che il contesto scolastico rappresenta il luogo in cui, durante la preadolescenza, bambini e ragazzi iniziano a strutturare la propria personalità e che uno dei compiti della scuola dovrebbe essere proprio quello di educare alla differenza
Un punto di riferimento per l’intera comunità delle persone con epilessia, con la volontà di offrire ad essa - e non solo ad essa - un’informazione corretta e costante, che permetta di affrontare la malattia con maggiore consapevolezza e, allo stesso tempo, impedisca il verificarsi di quel senso di isolamento e di quegli episodi di discriminazione, ancora sin troppo frequenti: si propone di essere questo “FIEinsieme”, piattaforma online realizzata dalla FIE (Federazione Italiana Epilessie)
Riportare l’attenzione sul tema dell’amministrazione di sostegno delle persone che per fragilità congenite o acquisite (disabilità, disagio psichico, patologie geriatriche, dipendenze) non sono in grado, totalmente o parzialmente, di provvedere ai propri interessi morali e materiali: è questo l’obiettivo dell’imminente corso di Varese, denominato “A sostegno della persona fragile”, promosso dal CESVOV (Centro di Servizi per il Volontariato della Provincia di Varese), insieme alla Fondazione Pio Istituto dei Sordi e all’Associazione InCerchio per le Persone Fragili di Milano
«Appare inopportuno - secondo l’UICI di Torino - usare i fondi derivanti da multe per divieto di sosta e permessi della Zona a Traffico Limitato (ZTL), per finanziare il Servizio di Trasporti Sostitutivo Comunale, destinato alle persone con disabilità». Secondo tale Associazione, infatti - che evidenzia altri annosi motivi di insoddisfazione - «queste entrate sono assolutamente incerte e non possono dare stabilità al servizio. Inoltre, il ricorso alle risorse della ZTL rischierebbe di peggiorare ulteriormente la considerazione, già scarsa, che i cittadini hanno delle persone con disabilità»
Sul piano della continuità didattica da garantire agli alunni con disabilità, è certamente deludente, secondo Gianluca Rapisarda, il recente Schema di Decreto sull’inclusione prodotto dal Governo, e tuttavia, scrive, «al di là della stessa continuità, soltanto in un contesto scolastico veramente inclusivo e accogliente, si potranno realisticamente garantire per tutti e per ciascuno quelle condizioni di pari opportunità nel raggiungimento del massimo possibile dei traguardi d’istruzione, tanto decantate da tutta la più recente legislazione italiana sull’autonomia scolastica»
Verrà presentato il 24 gennaio a Roma il Progetto “RealizzARTI. Laboratori per persone con disabilità”, che sarà offerto gratuitamente dal Municipio Primo di Roma Centro, grazie alla collaborazione tra l’Associazione Il Tulipano Bianco e la Cooperativa Sociale Oltre. L’iniziativa si articolerà su laboratori di musica, teatro e motricità, rivolti a minori e ad adulti con diverse disabilità e progettati con l’intento di promuoverne una reale inclusione sociale
Fare un lascito “solidale” è un atto di generosità, di amore e di grande valore, alla portata di tutti e non costa niente, oltre a non essere vincolante e a non andare a toccare i diritti dei propri cari. A un’organizzazione come l’AISM, poi, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla che da oggi, 23 gennaio, fino a domenica 29, sta promuovendo la propria tredicesima “Settimana Nazionale dei Lasciti”, consente di sostenere importanti progetti, riguardanti sia la ricerca scientifica che i servizi rivolti alle oltre 110.000 persone con sclerosi multipla del nostro Paese
Non registrano una fotografia nitida della situazione, sono state stilate senza coinvolgere né i portatori di interesse, né gli esperti del privato sociale, trascurano le persone adulte con autismo e potrebbero entrare in conflitto con le stesse Linee di Indirizzo Nazionali che dovranno essere redatte dall’Istituto Superiore di Sanità: basandosi su questi rilievi, alcune Associazioni del Friuli Venezia Giulia hanno chiesto alla Regione di riaprire il tavolo tecnico che ha stilato la proposta di “Linee di Indirizzo Regionali sui Disturbi dello Spettro Autistico in Età Evolutiva”
«Per rendere effettivamente inclusivo il processo educativo del giovane con disabilità intellettiva - scrive tra l’altro Luciano Paschetta, replicando a propria volta a Donata Vivanti, che aveva discusso un suo precedente intervento - e in particolare nella scuola secondaria di secondo grado, occorre un vero progetto educativo che abbia, così come avviene per i compagni “normodotati”, il focus riferito a quello che sarà l’avvenire del ragazzo al termine del corso di studi. Per riuscirci, è necessario coinvolgere altre risorse del territorio, lavorando in modo coordinato e su obiettivi comuni»
«Quante volte - scrive Maria Pia Amico - ci imbattiamo in medici frettolosi, distanti, con poca voglia di dialogare coi pazienti o di spiegare la diagnosi, dando per scontato che tutti sappiano di medicina e profilassi? Un comportamento, per altro, che vale per ogni altra categoria di lavoratori. Ci vuole una certa elasticità mentale e grande intelligenza, per instaurare rapporti - di lavoro o personali - che non siano solo fredda cortesia e pura formalità, ma troppo spesso ci si dimentica che siamo esseri umani con le nostre paure e bisogni»
Sfata la logica che gli immigrati siano un “problema da risolvere” - rendendoli anzi una risorsa preziosa per il welfare locale - consente a persone con problemi psichiatrici, anziane o con disabilità di sfuggire all’istituzionalizzazione e, fatto non certo trascurabile, porta a una rilevante riduzione dei costi da parte dell’Ente Pubblico: è il Progetto “Amici per casa”, avviato già da qualche anno a Trento, grazie al quale gli “accoglienti” guadagnano in dignità e gli “accolti” in qualità della vita
Era nato, “Il Signore a Rotelle”, come un “reading” di presentazione del libro di Attilio Spaccarelli “Troppe Scale!”, ma ben presto è diventato un progetto assai più ampio, grazie al successo di pubblico e critica. Ora, quindi, è uno spettacolo-evento, tratto appunto da quel libro (rieditato anch’esso come “Il Signore a Rotelle”), che viene spesso rappresentato e tramite il quale le Associazioni romane Culturali ItinerArte e MEssaggi portano in scena, con taglio ironico e pungente, i vari ostacoli in cui si imbatte una persona in carrozzina. Prossimo appuntamento per il 21 gennaio a Siena