Sta per tornare a Torino dopo sei anni di stop e con l’obiettivo di riavviare il percorso di eccellenza che ne ha caratterizzato ben quattordici edizioni, uno dei più prestigiosi appuntamenti del panorama paralimpico nazionale e internazionale, il “Trofeo della Mole” di tennis in carrozzina, che nella sua nuova veste si chiamerà “Trofeo della Mole 2.0” e sarà organizzato dalla Società Sportiva Dilettantistica Volare. Dedicata alla memoria di Mariella Echampe, la manifestazione si svolgerà dal 27 al 30 luglio, nella tradizionale sede del Circolo della Stampa Sporting
Nel 2019 il percorso fu da Vienna a Budapest, nel 2020 tra Linz e Vienna, nel 2021 tra Passau e Durnstein e infine, lo scorso anno, la “Grande Discesa”, ossia 600 chilometri da Passau a Budapest: è la già ricca “storia” della “Discesa a remi del Danubio”, che sta ora per aggiungere un altro tassello all’“avventura”, replicando il percorso lungo di 600 chilometri dal 21 luglio al 2 agosto. Il tutto sempre a cura del Circolo Canottieri 3 Ponti di Roma e con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale
"Clubbing", che tradotto in italiano suona più o meno come “andare a ballare in discoteca”: è questa la parola chiave dell’intelligente e vivace progetto denominato "UNìSONO-Rave 4 All", voluto da un gruppo di giovani dell’Associazione milanese Walter Vinci, che si occupa di sostegno alle fragilità, in particolare attraverso la musica, con l’obiettivo di realizzare eventi di clubbing inclusivi nel capoluogo lombardo, strutturati in modo tale da consentire la partecipazione di giovani con la sindrome di Down o con altre disabilità intellettive. E le prime serate sono state un grande successo
Manifestazione seguita sin dagli inizi anche da «Superando.it», il Festival della Cooperazione Internazionale, promosso dalla RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), in collaborazione con l’Associazione La coda di Ulisse, vivrà la propria settima edizione dal 18 al 22 ottobre prossimi, con iniziative in alcuni Comuni della Puglia e anche, per la prima volta, con alcuni eventi collaterali al di fuori della Puglia. A presentare l’evento, centrato sulle parole “Mare omnium”, è il coordinatore Francesco Colizzi
Nell’àmbito della rassegna “E-state insieme 2023”, promossa dal Municipio II di Roma, l’Associazione Ars in Urbe, in collaborazione con il Comitato di Quartiere San Lorenzo, propone tre rappresentazioni teatrali, l’ultima delle quali, il 27 luglio, sarà “Come dentro un Film”, scritta e diretta da Veronica Liberale e interpretata da Romina Bufano ed Elena Tomei, giovane donna, quest’ultima, con disturbo dello spettro autistico. «Un viaggio nel sociale - è stato scritto - e soprattutto nell’anima di quelle persone che vanno avanti e proseguono la loro vita tra stenti, sofferenze e sogni»
Vacanze, viaggi e sport: non ci sono attività preliminarmente precluse alle persone con epilessia, purché portino con sé i propri farmaci e la loro prescrizione. È poi importante rispettare i ritmi sonno-veglia e valutare gli orari di assunzione della terapia, tenendo conto anche di un eventuale fuso orario diverso. Sì, infine, allo sport, ad eccezione di attività estreme o potenzialmente pericolose: sono solo alcune delle indicazioni contenute nei dieci punti di cui si compone il “Vademecum per affrontare vacanze in sicurezza”, realizzato dalla LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia)
Anche la Federazione LEDHA è divenuta membro effettivo del Comitato per la gestione del Fondo regionale lombardo per l’occupazione delle persone con disabilità, assieme alla Federazione FAND, e in una riunione dei giorni scorsi, come informa Alessandro Manfredi, presidente della stessa LEDHA, «abbiamo chiesto alla Regione un ulteriore approfondimento sui dati prodotti in tema di lavoro delle persone con disabilità, per valutare l’efficacia delle politiche regionali fino a qui sviluppate in questo settore»
Formazione multimediale, orientamento, laboratori pratici, formazione generale in materia di sicurezza dei lavoratori: sono alcune delle attività condotte tramite il progetto “formA”, ideato dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, che a dispetto del nome si occupa ormai da molto tempo anche di adulti, e sostenuto dalla Fondazione Friuli nell’àmbito del Bando Welfare. Il tutto con il principale obiettivo di incrementare il bagaglio di conoscenze e competenze nelle persone con neurodiversità, utili e spendibili anche nel mondo del lavoro
Nell’àmbito del progetto dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down) denominato “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, voluta per accompagnare numerosi giovani con sindrome di Down verso il lavoro, tramite la costruzione di condizioni e competenze, erano stati prodotti due quaderni informativi, intitolati “L’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down”, uno dei quali rivolto alle famiglie e uno alle aziende. Ne è ora disponibile online una nuova edizione aggiornata
Nei giorni scorsi, con l’impiego della PMA (Procreazione Medicalmente Assistita), una trentaduenne interessata dalla sindrome di Alström, malattia molto rara. multisistemica, è potuta diventare madre. È accaduto all’Ospedale Sant’Anna di Torino, primo caso al mondo del genere, e se invece di scoraggiare il desiderio di maternità di questa donna con una situazione di salute oggettivamente complessa, tutte le professionalità sanitarie si sono attivate per permetterle di realizzarlo, forse si può realmente parlare di una sorta di “miracolo”
«Ho letto in “Superando.it” - scrive Salvatore Nocera - l’articolo “Perché penso a un Profilo Esistenziale di Vita” di Maurizio Zerilli il quale propone che genitori, fratelli/sorelle, coniuge o compagno di persona con disabilità possano prevedere per quest’ultima un progetto di “Dopo di Noi” di sicura efficacia e rispondente pienamente ai suoi bisogni, desideri e aspirazioni. Condivido certamente questo progetto, anche alla luce delle “distorsioni” della Legge sull’amministrazione di sostegno e dell’insoddisfacente attuazione della Legge sul “Dopo di Noi”»
Tramite una recente Delibera, la Giunta Regionale della Lombardia ha approvato il nuovo Piano Operativo per l’implementazione della Legge 112/16 (“Legge sul Dopo di Noi” o “sul Durante e Dopo di Noi”), regolamentando anche l’utilizzo delle risorse rese disponibili. Il provvedimento garantisce continuità ai progetti attualmente in corso, ma contiene anche alcune importanti novità
In occasione del centenario del celeberrimo “Arena di Verona Opera Festival”, storico evento dedicato all’opera lirica, la Fondazione Arena e la multinazionale Müller hanno dato vita a un progetto all’insegna dell’accessibilità, fatto di trailer accessibili, programmi di sala digitali, percorsi multisensoriali e 1.500 biglietti in più per persone con disabilità motoria, che dal 20 luglio al 19 agosto riguarderà un totale di dieci repliche delle opere “Aida”, “La Traviata”, “Nabucco” e “Rigoletto”
«Ho cercato in vari media affermazioni e situazioni riguardanti la disabilità, da poter commentare uniformemente con le parole “Ma anche no!” e non ho fatto nessuna fatica a reperire il materiale adatto che quindi ho provveduto a chiosare con ulteriori noterelle caustiche»: così Gianni Minasso presenta la sua nuova incursione nella rubrica “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, fatta di pungente ironia, di grottesco e talora della comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, può riguardare anche il mondo della disabilità
«A nessuno sfugge - scrive Pier Angelo Tozzi - quanto non sia più “civilmente” sopportabile il vuoto legislativo sul tema dei caregiver, coloro che prestano assistenza continuata (spesso iniziata fin dalla nascita dell’assistito) a persone, quasi sempre familiari, con disabilità complesse, e la cui vita, come è stato provato, rischia di accorciarsi di circa 5/6 anni. Per iniziare un percorso fruttuoso, però, serve un’ambizione per legiferare che oggi il Paese pare non avere e anche una condivisione di partenza da parte di tutte le Associazioni rappresentative dei diritti delle persone»
Il Forum del Terzo Settore ha scritto al ministro Raffaele Fitto, chiedendo di essere coinvolto, come le altre parti sociali convocate in questi giorni, all’interno della Cabina di Regia del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), per discutere le recenti evoluzioni del Piano stesso, tra cui le modifiche più direttamente riguardanti il Terzo Settore. «Il Terzo Settore – dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum - è una componente sociale ed economica fondamentale del Paese, che opera sui territori a sostegno delle comunità: ci aspettiamo che il Governo ci ascolti e ci coinvolga»
«La Signora che ha replicato su queste pagine a un mio intervento - scrive Salvatore Nocera - ha lamentato il fatto che abbia affrontato sotto il profilo giuridico il problema di un salario ai familiari che dedicano con amore tutta la loro vita ai propri cari con disabilità. Nell’ammirare moltissimo la dedizione della Signora al marito e all’esempio che essa dà ai suoi figli e a quanti la conoscono, mi permetto quindi di intervenire sul tema anche dal punto di vista della Federazione FISH, di cui sono stato anni fa vicepresidente, e dal punto di vista di persona con disabilità, quale sono»
Un materasso che per legge avrebbe dovuto essere ignifugo/autoestinguente, un impianto antincendio guasto da mesi (o da anni?), i Vigili del Fuoco allertati con ritardo: sono solo alcune delle premesse, come sottolinea Giorgio Genta, «del terribile fatto accaduto alla RSA “Casa dei Coniugi” di Milano, dove un incendio ha causato sei vittime e tanti feriti soprattutto per intossicazione da fumo. E c’è un’altra domanda obbligata: quanto personale della cooperativa che gestisce la struttura era effettivamente in servizio al momento dell’incendio e quale il rapporto numerico personale/ospiti?»
«L’istituzione del Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità - scrive Giampiero Griffo - costituisce un altro importante passo avanti per la piena ed effettiva applicazione della Convenzione ONU, rilanciando il ruolo fondamentale che le persone con disabilità e chi le rappresenta debbano avere per promuovere i propri diritti. Non è più il tempo che qualcuno decida al posto nostro cosa ci serve, ma è il momento di rivendicare la nostra autodeterminazione e il rispetto dei diritti umani riconosciuti dalle Convenzioni internazionali»
Una serata di musica, gioco e sperimentazione sensoriale, con l’obiettivo principale di invitare le persone a non abbassare la guardia durante la stagione estiva, sensibilizzando tutti sul tema della disabilità visiva e sull’importanza della prevenzione di problemi oculari come quelli che possono essere causati dal sole: è la proposta per il 22 luglio dell’UICI di Modena, nell’ambito della campagna informativa “La prevenzione non va in vacanza”, promossa e finanziata da IAPB Italia, la Sezione Nazionale dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, in collaborazione con l’UICI