Né le leggi, né il buon senso e nemmeno i Carabinieri hanno smosso l’irremovibile rifiuto degli operatori di un Ufficio Postale di Busto Arsizio (Varese) a consegnare una raccomandata a una persona cieca, se non si fosse presentato con due testimoni, successivamente divenuti uno solo. Mancata conoscenza delle norme o semplice carenza di buon senso ed eccessiva rigidità? Quel che resta è un caso di indubbia discriminazione e anche un esposto alla Procura della Repubblica. E tutto semplicemente per ritirare una raccomandata!
Organizzata dall’Associazione laziale Ammappalitalia e a partecipazione gratuita tramite i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese, “WalkInMyShoes” (“10 Passi per l’inclusione”) è un’iniziativa che punta a organizzare dieci passeggiate in mezzo alla natura, accessibili a persone con disabilità e/o con disturbi psichici. Tutti i partecipanti coinvolti saranno inoltre protagonisti di un focus group attraverso il quale individuare linee guida precise ed esaustive, per realizzare mappature “certificate” come “Passeggiate accessibili” da inserire nel sito di Ammappalitalia
Sono l’ASITOI (Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta)), nata nel 1984 a Padova, e la FAIS (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati), fondata invece nel 2002 a Rimini, le ultime due organizzazioni che si sono recentemente unite alle numerose altre che aderiscono alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)
Una pagina aperta sul 1983, l’anno in cui nacque il CDH di Bologna, divenuto nel tempo l’Associazione CDH, affiancata in seguito dalla Cooperativa Accaparlante, una sorta di servizio TV in bianco e nero, come si vedono su RAI Storia o RAI Scuola, scritto da chi, Andrea Pancaldi, fu tra i protagonisti della fase fondativa di quell’esperienza, che ha lasciato il segno - e che in altre forme continua a farlo - sulla cultura della disabilità nel nostro Paese
«La discriminazione nega la soggettività di un individuo, la riduce all’appartenenza ad un gruppo identificabile: ancor prima di esser riconosciuti come soggetti portatori di caratteristiche individuali, bambine, bambini e adolescenti vengono stigmatizzati come membri di un gruppo, definito in base a categorie stereotipizzanti quali età, nazionalità, gruppi con la stessa origine etnica, disabilità, orientamento sessuale»: come non condividere questo messaggio lanciato dal Movimento Giovani per Save the Children, in occasione della Giornata Mondiale contro le Discriminazioni di oggi, 1° marzo?
Dopo che una decina di giorni fa una classe di scuola elementare dell’Aquilano si era rifiutata di proseguire la gita, quando si era bloccata la pedana dell’autobus, non consentendo a un compagno con disabilità di scendere dal mezzo, oggi a Palermo una classe di scuola media ha rinunciato alla gita per l’imposizione, da parte della dirigente scolastica, della presenza di un genitore assieme a una ragazza con disabilità, nonostante, a quanto sembra, non ve ne fosse affatto bisogno. Che quell’esempio cominci a diffondersi? E se diventasse contagio? Ce lo auguriamo vivamente
Dopo le prime esperienze promosse nell’autunno dello scorso anno, riprenderanno dal 5 marzo a Bologna e successivamente anche a Cesena, gli spettacoli teatrali fruibili dalle persone sorde o in generale con problemi di udito, che potranno utilizzare, oltre al sistema a induzione magnetica, anche la sovratitolazione, il tutto a cura del Coordinamento FIADDA Emilia Romagna (Associazione per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie), in collaborazione con l’ERT (Emilia Romagna Teatro)
Oltre ad essere sempre un prezioso punto di riferimento per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, come dimostrano i dati relativi al 2022, il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione lombarda LEDHA è anche un importante acceleratore di cultura, impegnato in attività di promozione e comunicazione su temi di interesse generale, attraverso la pubblicazione di schede legali dedicate a questioni specifiche, oltreché dando vita ad attività di docenza su temi legati alla tutela legale delle persone con disabilità
«La parola “merito” - scrive Francesca Palmas - è prepotentemente entrata a far parte dello scenario già piuttosto confuso e maltrattato dell’Istruzione, dal Ministero in primis alla più piccola Scuola di periferia. Ma sono sempre più convinta che la parola merito nella Scuola non vada associata ai nostri ragazzi e ragazze, che la rendono viva e piena di Senso, ma principalmente a chi vi è occupato, nessuno escluso». E conclude così: «Meritiamoci la Scuola, nel suo significato più alto e più pieno. Investiamo nel nostro presente, oggi, in una Scuola che sappia “prendersi Cura” di ciascuno»
«Nel dibattito politico avviato in previsione della prossima discussione del bilancio del Comune di Milano - scrivono dalla Federazione LEDHA -, alcuni quotidiani locali hanno dato notizia della presentazione di un emendamento che intende “dirottare le risorse destinate ai campi Rom sulle barriere architettoniche”. Si tratta di una proposta che non è possibile condividere Anche gli interventi di abbattimento delle barriere necessiterebbero di consistenti e sostanziosi finanziamenti Perché i diritti umani devono essere garantiti a tutti, nessuno escluso»
Verranno presentati il 2 marzo a Napoli i risultati della sesta edizione di “Un Bosco Reale per Tutti”, progetto ideato e realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Tulipano, in collaborazione con l’Ufficio di Didattica del Museo e Real Bosco di Capodimonte e sostenuto economicamente dalla Fondazione Banco Napoli. Si tratta di una serie di iniziative volute per offrire opportunità sociali inclusive a giovani del territorio con disturbo dello spettro autistico e\o disabilità cognitiva, tramite attività ludico-motorie-educative e visite museali
Il Ministero per le Disabilità si avvia a chiudere la fase istruttoria per trasferire alle Regioni quei 100 milioni fissati da un Decreto dello scorso anno, «per finanziare interventi diretti a favorire iniziative dedicate alle persone con disturbo dello spettro autistico». «I vari piani sono ormai definiti - sottolineano dall’Associazione ANGSA - e la messa terra dei fondi, anche se con lentezza, procede in linea con quanto previsto. In ballo ci sono iniziative urgenti e fondamentali, per garantire una rete di servizi adeguata alle necessità di migliaia di persone nello spettro autistico»
È stato pubblicato già da qualche tempo il rapporto di ricerca “Violenza e donne con disabilità”, che contiene gli esiti di un’indagine promossa dalla Rete D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Vi si mettono in luce i limiti e le difficoltà dei Centri Antiviolenza, che ad oggi non risultano ancora essere punto di riferimento per le donne con disabilità che subiscono violenza, ma vi si evidenziano anche buone pratiche che possono essere condivise e sviluppate
Promuovere i temi della disabilità, dell’inclusione sociale e dell’accessibilità, premiando chi, giornalista o in generale attivo nel mondo della comunicazione, si sia particolarmente distinto nel produrre inchieste, redigere articoli, testi, pubblicazioni, servizi o programmi, video, radio e web, dedicati a questi argomenti: consiste in questo il Premio Giornalistico “3 dicembre – Paolo Osiride Ferrero”, promosso dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) e dedicato a colui che di essa fu per vent’anni il presidente
Sarà dedicato a una specifica metodica riguardante la malattia di Parkinson (la FUS, ossia il trattamento con ultrasuoni focalizzati sotto guida risonanza magnetica), il nuovo webinar in programma per il 2 marzo, nell’àmbito della terza edizione di “Non siete soli”, ciclo di incontri online a partecipazione gratuita e aperti a tutti, nato da un’idea della Confederazione Parkinson Italia e della Fondazione Fresco Parkinson Institute, rivolgendosi alle persone con la malattia di Parkinson, nonché ai loro familiari e ai caregiver
In questo 2023 l’AISICC (Associazione Italiana per la Sindrome da Ipoventilazione Centrale Congenita) celebra il proprio ventennale di impegno sul fronte della sindrome da ipoventilazione centrale congenita, conosciuta anche come “sindrome di Ondine” o “maledizione di Ondine”, prendendo il nome da un'antica leggenda germanica, malattia molto rara, di origine genetica, tuttora senza cura, che compromette il sistema nervoso autonomo e presenta come sintomo predominante e comune una grave insufficienza respiratoria nel sonno
Si sta rivelando sin troppo lento il percorso della Piattaforma Nazionale Informatica delle targhe associate al CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo), che consente alle persone con disabilità di spostarsi con l’auto propria o al proprio servizio in un altro Comune, senza preventivamente comunicare l’ingresso nelle ZTL o l’utilizzo dei parcheggi riservati: ad oggi, infatti, risulta che solo 26 Comuni in tutta Italia abbiano aderito al progetto. A tal proposito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello delle Disabilità hanno inviato una lettera di sollecito all’ANCI
Quello di Lodi del 4 marzo non sarà solo una presentazione del libro “A Sua Immagine? Figli di Dio con disabilità”, voluto dalla Federazione lombarda LEDHA, che tramite numerose voci autorevoli ha introdotto il dialogo sulla relazione tra fede e disabilità, ma anche un incontro con Justin Glyn, il gesuita non vedente e avvocato australiano, autore di “Us” not “Them” (“Noi”, non “loro”) di cui “A Sua Immagine?” costituisce sostanzialmente la traduzione italiana, arricchita però da ulteriori importanti approfondimenti
“#UNIAMOleforze” è la campagna lanciata da UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie Rare che cura per il nostro Paese le iniziative promosse in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare di oggi, 28 febbraio. E sull’evento anche l’ANFFAS, che oggi è l’Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, ha richiamato l’attenzione sulle Malattie Rare dalle quali derivano disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, con il documento “Malattie Rare, disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo: ANFFAS in prima linea”
«Il recente Decreto-Legge del 16 febbraio - scrivono varie organizzazioni in questa lettera aperta, rivolta al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni tutte - ha inferto un duro colpo al Bonus Fiscale sulle Barriere Architettoniche, cancellando la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura. Ma perché equiparare la gestione di un Bonus fondamentale per l’integrazione dei più fragili con i Bonus e i Superbonus per le ristrutturazioni? Chiediamo dunque al Parlamento, in sede di conversione del Decreto, di valutare attentamente tale decisione»