Chiamata in causa dall’editoriale di Carlo Giacobini, pubblicato dal nostro giornale, a proposito di quanto dichiarato durante il dibattito parlamentare del 19 dicembre scorso, riguardante la bocciatura dell’emendamento sul nuovo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), ci scrive la deputata Ileana Argentin, alla quale diamo naturalmente spazio per il doveroso diritto di replica. Le risponde lo stesso Carlo Giacobini, nostro direttore editoriale
È quello che sta cercando di realizzare la piccola casa editrice reatina Puntidivista e che tutti possono sostenere tramite una raccolta fondi nel web. Cartoon-Able, questo è il nome del progetto, intende appunto produrre un cartone animato accessibile anche a bambini sordi, non vedenti, ipovedenti e con autismo. «Un cartone per tutti - spiegano le responsabili di Puntidivista - allegro, divertente e appassionante, sia per chi non ha problemi, sia chi ne ha e che sarà finalmente protagonista»
«Non può non stupire - scrive Roberto Speziale, a margine della vicenda riguardante l’emendamento sul nuovo ISEE bocciato alla Camera - la generale scarsa attenzione nel mettere in atto tutti gli interventi che potrebbero consentire di migliorare l’intero impianto e così la vita di moltissimi cittadini. Si tratta infatti di un’emergenza che come tale andrebbe affrontata, perché le persone con disabilità e le loro famiglie sono stanche di dover aspettare e quasi elemosinare attenzione e impegni per il rispetto dei loro più fondamentali diritti»
Conclusasi domenica scorsa sulle reti RAI, la maratona di Telethon 2015 ha fatto fermare il numeratore per la raccolta fondi a una cifra di poco superiore ai 31 milioni e mezzo di euro, decretando un nuovo grande successo per la ricerca sulle malattie genetiche rare, in una gara di solidarietà vinta soprattutto dagli italiani, attraverso le tantissime donazioni, ma anche scendendo in campo in oltre tremila piazze del Paese
Nata a Barcellona, grazie a un lungo lavoro promosso dall’Associazione catalana Dones No Estàndards, l’Associazione Internazionale per la Presenza Pubblica delle Donne e delle Donne con Disabilità parte dalla consapevolezza della mancanza di riconoscimento sociale e politico delle donne e delle donne con disabilità in tutto il mondo, e si pone innanzitutto l’obiettivo di avviare i processi culturali e politici necessari a garantirne la piena partecipazione a tutti i livelli
«La disabilità - scrive Silvia Lisena - può e ha tutto il diritto di rompere gli schemi e di sfidare gli altri. E anche una singola persona, pur non potendo da sola fare la differenza, può innescare e rendersi partecipe del meccanismo che, pian piano, cercherà di portare a un cambiamento di mentalità e a un più ampio orizzonte di vedute». Una riflessione indotta da un episodio riguardante una nota modella senza il fisico “da modella” e dall’esperienza personale di un’audizione in carrozzina
«Un tema rilevante come quello dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) meritava di essere affrontato prima di adesso, con altre premesse, strumenti e proposte, e non con un battibecco alla Camera, che ha relegato la disabilità a occasione di mero scontro politico». Lo scrive Carlo Giacobini, aggiungendo che «forse prima ancora sarebbe opportuno intervenire sulle risorse e sulle politiche stesse per la disabilità. Con il timone dei diritti, non certo con quello del “bisogno” e della “beneficenza”»
Temi e concetti profondamente intrecciati in “Un Natale di plastica. Teatro inclusivo a basso impatto ambientale”, evento in scena a Bari, nella serata di oggi, 21 dicembre, frutto di un percorso tematico e laboratoriale che vede come protagonisti gli utenti con disabilità e gli educatori del Centro Diurno San Nicola di Bari, impegnati in àmbito di ecologia e di raccolta differenziata, con particolare riferimento alla plastica e al suo devastante impatto ambientale
«Come la nuova metropolitana di Napoli - scrive Lorenzo Cuffini, prendendo spunto da quanto visto in un programma televisivo - ci sono altre opere faraoniche, nuove, con il loro bravo “baco” inspiegabile, disseminate qua e là in Italia. A dimostrazione del fatto che qui da noi, quando si parla di “disabile”, si pensa ancora e soprattutto al disabile comunque accompagnato e non al disabile che si possa muovere sa solo. E invece c’è una bella differenza, quella che passa tra “l’assistenza a” e “l’autonomia da”»
Un concetto ben dimostrato anche dalla riuscita del Progetto “Sinfo-Ascolto”, nato da una collaborazione fra l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte e il Liceo Musicale Istituto Mozart di Ivrea, consistente in un percorso di avvicinamento alla musica classica, rivolto a tutte le persone con disabilità visiva del territorio
Il progetto dell’Associazione milanese L’abilità, denominato “In viaggio senza valigie”, centrato sul viaggio nelle difficoltà quotidiane dei genitori di persone con disabilità, ha portato ora a un’esposizione curata dall’artista Laura Morelli e visitabile sino a febbraio al Museo Diocesano di Milano, per dare a tutti l’opportunità di entrare nel “guscio” delle famiglie coinvolte in quell’iniziativa e di capirne le emozioni e le esperienze
«È ancora qualcosa di sconosciuto, in Campania, il significato di Vita Indipendente per le persone con disabilità, perciò è di fondamentale importanza la formazione intesa come percorso strategico per lo sviluppo di una cultura sulla Vita Indipendente»: così il Presidente di Federhand/FISH Campania commenta con soddisfazione l’avvio di un progetto sperimentale all’insegna della Vita Indipendente e dell’inclusione sociale delle persone adulte con disabilità, da parte di un Ambito Territoriale Sociale della Campania
«Sogno un mondo - scrive Salvatore Cimmino, nuotatore amputato della gamba destra, impegnato ormai da anni nel suo “giro del mondo a nuoto” - cui alla persona con disabilità venga garantita la tecnologia più avanzata, per aiutarla a superare i suoi limiti, un mondo dove disabilità non sia sinonimo di malattia, dove l’inclusione rappresenti la norma e non più l’eccezione, un mondo dove le barriere architettoniche e mentali rappresentino solo un lontano ricordo, un mondo solidale e aperto a tutti. E non smetterò di nuotare fino a quando il mio sogno non diventerà realtà»
Le potenzialità dell’amministrazione di sostegno, il “testamento pedagogico” - atto su cui si studia all’Università di Bologna, per garantire alle persone con disabilità supporti che continuino anche “dopo” la vita dei genitori, in modo tale che esse abbiano le stesse possibilità di inclusione sociale e di apprendimento che le famiglie avevano saputo garantir loro durante l’arco della vita - il tutto visto anche dall’ottica della Pedagogia Speciale: questi i temi di un incontro in programma per il 19 dicembre nel capoluogo emiliano
Ma un recente videoservizio, promosso da Simona Zanella dell’Associazione Blindsight Project e diffuso nel sito del «Fatto Quotidiano», che ha documentato appunto il comportamento di numerosi albergatori di Milano, di fronte al cane guida della persona con disabilità visiva, sembra avere decisamente lasciato il segno, a giudicare dalle reazioni delle associazioni di settore
UNIAMO-FIMR, la Federazione Italiana Malattie Rare, accoglie con soddisfazione l’approvazione in Commissione Igiene e Sanità del Senato di quel Disegno di Legge sugli screening neonatali estesi obbligatori, passaggio fondamentale per poter arrivare a diagnosticare precocemente e a poter curare numerose malattie genetiche rare. L’auspicio è che ora la Camera approvi definitivamente e rapidamente la norma
Ci saranno davvero nuove e concrete prospettive per le persone con disabilità, dopo che undici grandi multinazionali sono state le prime firmatarie della Carta per l’Inclusione nel Lavoro delle Persone con Disabilità (“Business Charter on Disability”), prodotta recentemente a Ginevrà, nell’àmbito dell’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro? E quella strada verrà realmente percorsa dalle aziende che hanno deciso di intraprenderla?
Gli alunni con disabilità nelle scuole statali e non statali, i numeri del sostegno e anche un confronto tra i diversi sistemi di inclusione esistenti nei principali Paesi europei: se ne legge all’interno della pubblicazione “L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”, diffusa dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, in occasione della recente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre
Un anno dopo la scomparsa del nostro direttore responsabile Franco Bomprezzi, ne riproponiamo uno dei contributi più profondi e delicati donati al nostro giornale. E quel sogno di Franco, di un 2032 in cui non ci sarà più bisogno di una Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, «perché ognuno sarà come sarà, con le sue caratteristiche personali, pregi e difetti, alti, bassi, magri, grassi, intelligenti, meno sagaci, miopi, presbiti, ciechi, sordi, autistici, biondi, uomini, donne, senza alcuna distinzione», resta il sogno di noi tutti
Ancora una volta, infatti, per vedere garantito il diritto allo studio del figlio con disabilità, e nella fattispecie i vari servizi di assistenza, una famiglia della Sicilia ha dovuto rivolgersi al TAR, ottenendone piena soddisfazione. L’ANFFAS Nazionale e l’ANFFAS Sicilia plaudono a questa ulteriore Sentenza volta a tutelare i diritti degli alunni con disabilità, auspicando che in tutto il territorio italiano, tali diritti non debbano costantemente essere garantiti dai Tribunali, ma dalle Istituzioni preposte