«Malgrado un tracciato normativo ineludibile - scrive Claudia Nicchiniello -, il ricorso giudiziario continua ad essere la via maestra per tanti alunni e per le loro famiglie, di fronte a chi fatica a comprendere le necessità di chi convive con il disturbo dello spettro autistico e l’importanza di rendere accessibile “l’ordinario” a partire da quello scolastico. È accaduto ancora con il Tribunale di Lagonegro (Potenza), che ha dato ragione ai genitori di un alunno con autismo, impossibilitato a frequentare la scuola senza il supporto dell’assistente formato sulle tecniche ABA»
«Ci vuole saggezza e buona volontà - scrive Zoe Rondini - per evitare che un rapporto tra assistito con disabilità e assistente si logori. Ci vorrebbero altresì più aiuti e sostegni per pesare di meno sui familiari e consentire alle persone con disabilità di crearsi una vita piena e soddisfacente, ciò che andrebbe a beneficio dell’intera società, se è vero che una cultura e un livello di civiltà dovrebbero essere valutati anche sulla qualità e quantità degli strumenti che vengono creati al fine di tutelare e di integrare le persone più deboli»
«Chiediamo al Governo di intensificare gli sforzi e confermiamo la nostra piena disponibilità a collaborare a tutti i livelli, per porre fine a queste situazioni disumane, che aggiungono orrore ad orrore»: lo dicono dalla Federazione FISH, commentando quanto pubblicato oggi dalla testata «Avvenire», che denuncia la condizione definita «atroce» vissuta da tantissimi bambini e bambine con disabilità dell’Ucraina, in particolare intellettiva, letteralmente abbandonati nelle strutture istituzionali chiuse del Paese
«Ritrovarsi con i nostri soci e le loro famiglie dopo due anni in cui non è stato possibile e farlo all’insegna dello sport, un buon punto di ripartenza che coinvolge e interessa le persone di ogni età»: a dirlo è Chiara Tirelli, presidente dell’UICI di Reggio Emilia, presentando l’evento “Una domenica insieme, per fare luce sugli sport al buio!”, aperto a tutta la cittadinanza e organizzato per l’8 maggio in collaborazione con l’Istituto Regionale Garibaldi per i Ciechi, con l’Associazione GAST, con All inclusive Sport e con il Comitato di Reggio Emilia della Croce Rossa Italiana
Avevamo anche noi dato spazio a vari commenti, basati su racconti giornalistici, su ciò che era successo il 18 aprile a Genova, dove, a quanto si era letto, era stato impedito a numerose persone con disabilità di salire su un treno per Milano. L’auspicio, però, era quello di poter disporre anche della versione dell’Associazione e delle persone direttamente coinvolte. Siamo in grado di farlo oggi, dando appunto spazio all’Associazione HACCADE!, che raccontando l’accaduto, scrive tra l’altro: «Non identifichiamo quanto successo come atto discriminatorio nei confronti di persone con disabilità»
«È arrivato il momento - scrivono dal Comitato 162 Piemonte, rivolgendosi direttamente alla ministra per le Disabilità Stefani - di spostare l’attenzione e le risorse sui sostegni, dai luoghi speciali al mondo di tutti, prevenendo l’istituzionalizzazione. Vogliamo che i nostri figli/fratelli/sorelle possano scegliere la vita che desiderano e abbiano gli adeguati sostegni che sono loro necessari. Vogliamo che le loro vite siano piene e anche complicate e impegnative, ma libere. Non c’è libertà tra quattro mura. L’unico luogo per le persone con disabilità è, come per tutti noi, il mondo»
Le “Linee Guida per la Visitabilità dei luoghi aperti al pubblico” sono un allegato del nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Bologna e sono già pienamente in vigore. Mirano a rendere fruibili da parte di tutti i luoghi del commercio, della cultura e della socialità, così come richiesto dalla normativa nazionale e dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Sono state approvate lo scorso anno su impulso di una cordata di oltre quindici organizzazioni di persone con disabilità e verranno presentate il 13 maggio, durante un convegno all’interno di “Exposanità 2022”
"All Right for Girls", ovvero “Ogni diritto per le ragazze”: si chiama così il laboratorio promosso dall’Associazione InCerchio di Milano, nell’àmbito del proprio progetto "Ripartiamo dai diritti", in collaborazione con l’Associazione Vivi Down, che si articolerà su tre incontri dal 10 maggio al 9 giugno, e che viene presentato così: «Questa è un’iniziativa di formazione dedicata alle giovani donne con disabilità intellettiva e ai loro diritti, per rafforzarne la consapevolezza e le competenze, e contribuire al contrasto alla doppia discriminazione, per la disabilità e di genere»
Era il 1990, quando a Ferrara si tenne il primo Campionato Italiano di HandyKayak. Nei prossimi giorni, il Canoa Club Ferrara promuoverà una serie di iniziative per celebrare quella ricorrenza, presso la propria sede nell’Oasi di Vigarano Pieve. E lo farà affiancato da un amico come il noto scultore cieco Felice Tagliaferri, che per l’occasione donerà la sua opera “Ulisse il viaggio della vita”, omaggio agli organizzatori e agli atleti della città emiliana che hanno avuto un ruolo fondamentale per la crescita dello sport paralimpico e della paracanoa
«Il binomio maternità e disabilità – dice la ginecologa Angelamaria Becorpi - è possibile, offrendo condizioni di sicurezza e assistenza adeguata da parte di strutture e di personale dedicato, come ribadisce anche la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, parlando di diritto consapevole alla salute sessuale e riproduttiva. Essere madre, infatti, è un diritto di ogni donna, anche se parlare di maternità nella donna con disabilità rimane purtroppo ancora, soprattutto in Italia, una fonte di resistenze che noi operatori sanitari abbiamo il dovere di contribuire ad abbattere»
La detrazione fiscale al 75% per il superamento delle barriere architettoniche su edifici esistenti, rispetto alle spese sostenute nel 2022, introdotta dalla Legge di Bilancio per il 2022, ha suscitato grande interesse, ma restano perplessità e dubbi applicativi. Quando ad esempio l’intervento viene eseguito come trainato dal cosiddetto “Supersismabonus” (110% delle spese sostenute per il miglioramento della sicurezza strutturale degli edifici esistenti), il plafond di 96.000 euro è unico, per cui, considerato ciò che si spende normalmente per ridurre il rischio sismico, resta ben poco spazio
Un confronto tra rappresentanti delle Istituzioni locali, dell’ASL, del VII Municipio di Roma e della Regione Lazio, con la partecipazione di medici di famiglia, pediatri di libera scelta e Associazioni, per cercare di costruire percorsi socio sanitari adeguati e dedicati per tutti i malati gravi e con patologie croniche, complesse e rare, assicurando loro una vita più accettabile e più dignitosa: sarà questo il convegno “Malattie Rare: costruire la rete territoriale per percorsi socio sanitari”, organizzato per domani, 6 maggio, a Roma, dalle Associazioni AST, AIVIPS, ASMARA e AISA
«I cittadini e le cittadine con disabilità del Municipio Roma XI - scrive Paola Fanbzini - continuano a subire! Non sono bastati, infatti, gli anni di abbandono della precedente Consiliatura, né i due anni di pandemia con gli infiniti strascichi che essa ha portato. Ora, infatti, stiamo assistendo all’azzeramento dell'unico servizio che, con tante battaglie, avevamo ottenuto divenisse puntuale, ovvero il pagamento del SAISH (Servizio per l’autonomia e l’integrazione della persona disabile), del SAISA (analogo servizio rivolto agli anziani) e di quello per le disabilità gravissime»
«La complessità - scrive Zoe Rondini - è una caratteristica imprescindibile e non eliminabile delle tematiche connesse alla disabilità e alla comunicazione di essa in particolare. Dopo la diagnosi che porterà a una disabilità, le famiglie devono passare attraverso un territorio nuovo, per non sprofondare nella solitudine, nei sensi di colpa e nella rabbia che con il tempo o si superano o le sovrastano. Sarebbe quindi importante fornire a tutto il nucleo familiare un appropriato supporto psicologico che lo aiutasse ad affrontare e a ridurre i vissuti negativi»
Il Pio Istituto dei Sordi, storica istituzione educativa milanese oggi divenuta Fondazione di Erogazione, ha lanciato due nuovi bandi finalizzati a supportare attività mirate sulla disabilità uditiva, il primo dei quali (“Inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva”) sosterrà progetti rivolti al proprio territorio, riguardanti ricerca e innovazione, educazione, formazione, inserimento lavorativo, cultura, sport e attività socio-assistenziali, mentre il secondo supporterà progetti di piccola e media entità da realizzarsi su tutto il territorio nazionale
Aperto a tutti e a tutte, potrà essere seguito anche da remoto il seminario “La violenza nei confronti delle donne con disabilità”, organizzato per il 7 maggio dall’Università di Milano Bicocca, durante il quale si svilupperanno una serie di temi che scaturiscono da alcune precise domande: esistono rischi più elevati di subire violenza per le donne con disabilità? Perché questa violenza è difficile da conoscere e riconoscere? Quali sono i maggiori ostacoli per la prevenzione, l’emersione e il contrasto del fenomeno?
«Dopo che il Consiglio di Stato è tornato a far rivivere il Decreto sui nuovi PEI (Piani Educativi Individualizzati)per gli alunni e le alunne con disabilità - scrive Roberto Speziale - è il momento di procedere senza indugio e se c’è da correggere qualcosa il Ministero lo faccia subito. Come movimento delle persone con disabilità pretendiamo inoltre che tutti si mettano in posizione proattiva per proporre piccoli correttivi, ma soprattutto per far “vivere” sui territori con competenza e corresponsabilità questa nuova epoca dell’inclusione scolastica. Non si può più rimandare o sbagliare!»
«Chiunque per un qualunque motivo si senta “fuori posto” - scrive Stefania Delendati - o sia convinto di essere “nella norma”, legga “Felicemente seduta. Il punto di vista di un corpo disabile e resiliente” di Rebekah Taussig, scrittrice e docente americana che racconta l’impatto che il suo corpo ha avuto sull’essere bambina, adolescente e poi donna con disabilità. Subbuglio, dolore, rabbia, abbattimento, resa dei conti e guarigione ne hanno contraddistinto la vicenda umana e il suo racconto prezioso aiuta a confrontarsi in modo schietto con la disabilità che la cultura tende a rimuovere»
Ben 50 relatori di vari Paesi daranno vita da domani, 5 maggio, a domenica 8, a “La bioetica ed il paradosso delle apparenze: Fragilità, dipendenza, disabilità nelle varie stagioni della vita”, secondo convegno internazionale su bioetica e disabilità, organizzato dall’Università di Malta, che potrà essere seguito in forma di videoconferenza sia in italiano che in inglese. L’evento è rivolto a tutti gli operatori sanitari e alle persone coinvolte nell’assistenza sanitaria o nella gestione della salute, oltreché a quanti siano interessati agli studi sulla disabilità e alla bioetica in generale
Tre appuntamenti di grande sostanza, domani, 5 maggio, e dopodomani, venerdì 6, caratterizzeranno la presenza dell’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti) alla manifestazione milanese “Civil Week Vivere 2022”, con il proprio consolidato progetto “DescriVedendo”, vero e proprio “ponte culturale” fra persone con disabilità visiva e normovedenti