Un bel film italiano, con un cast importante e che è già stato premiato a livello di sceneggiatura: è questo “L’aquilone di Claudio”, che è però anche un importante strumento di comunicazione sociale, frutto di un lungo progetto dell’AISA (Associazione Italiana per la Lotta alle Sindromi Atassiche), voluto per far conoscere a tutti malattie rare come le atassie. Domani, 6 giugno, a Sestri Levante (Genova), ne è in programma la prima e unica proiezione per la Liguria
È stata pubblicata nei giorni scorsi una Sentenza del TAR della Campania, che ha condannato il Comune di Napoli per la mancata erogazione del servizio di trasporto agli alunni con disabilità nel periodo 2001-2006. «Si tratta di un provvedimento - commenta Gianluca Rapisarda, direttore scientifico dell'IRIFOR dell’UICI - in linea con la fondamentale Sentenza prodotta alla fine del 2016 dalla Corte Costituzionale, secondo la quale i diritti fondamentali come quello allo studio e al trasporto per gli alunni con disabilità devono venire prima di ogni considerazione economica»
Sta per prendere il via la rete europea degli alberghi e dei ristoranti denominata “Valueable”, che realizzerà concretamente gli scopi del progetto europeo “OMO”, di cui è stata capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down): le strutture di accoglienza e ristorazione che vi aderiranno, infatti, si impegneranno ad includere persone con disabilità intellettiva all’interno del proprio personale, tramite degli stage e fino all’assunzione vera e propria. Accadrà il 6 giugno, anche con la consegna del marchio “Valueable”, durante un evento in contemporanea a Roma, Lisbona e Saragozza
È una popolazione in crescita, quella delle persone con sclerosi multipla, che conta oggi in Italia circa 114.000 uomini e donne, i quali devono convivere con i sintomi di una malattia che induce disabilità progressiva, ma anche con le difficoltà legate ai servizi sanitari e assistenziali: è quanto emerge dal Secondo Barometro Italiano della Sclerosi Multipla 2017, rapporto presentato in questi giorni dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che fotografa una vera emergenza sanitaria e sociale, per la quale servono risposte concrete da parte di tutti, a partire dalle Istituzioni
«In quel programma - scrive Antonio Giuseppe Malafarina, a proposito del format televisivo di Real Time “Cose da non chiedere”, andato in onda una decina di giorni fa - l’aspetto della centralità della persona rispetto alla disabilità non è sufficientemente messo in chiaro e invece è proprio il concetto di persona che dovrebbe essere quello su cui soprattutto battere i tasti della comunicazione, dall’inizio alla fine»
Più di cento bambini attenti e interessati all’ascolto, con tante domande da porre e curiosità da soddisfare: si è concluso nel migliore dei modi il percorso di sensibilizzazione nelle scuole del Bellunese dedicato alla disabilità visiva e promosso dall’Associazione Blindsight, i cui rappresentanti dicono: «Abbiamo cercato di piantare qualche seme che crescendo diventi “albero” e porti a una maggiore coscienza su che cosa significhi rapportarsi con le persone con disabilità visiva»
«In quest’anno il CAMN è cresciuto e oggi vi aderiscono ben diciannove associazioni e gruppi che si occupano di malattie neuromuscolari, con il sostegno partecipato e presente dell’Alleanza Neuromuscolare (AIM, ASNP e Telethon). La strada è lunga, ma uniti come vogliamo essere, riusciremo a migliorare la qualità della vita delle persone con malattie neuromuscolari»: lo dichiara Maria Letizia Solinas, portavoce del Coordinamento Associazioni Malattie Neuromuscolari, nato un anno fa e presente in questi giorni al Congresso Nazionale dell’AIM (Associazione Italiana di Miologia)
Si svolge nella mattinata di oggi a Torino un interessante seminario voluto per discutere il tema della personalizzazione dei servizi, con riferimento alla situazione attuale, alle esperienze di altre Regioni e alle prospettive future nel contesto dei servizi assistenziali e sanitari del Piemonte. A promuoverlo è stato il Comitato 162 Piemonte, organismo nato da pochi mesi, che basa la propria azione sulla Legge 162/98, ovvero sulla norma che ha innescato lo sviluppo della personalizzazione e della coprogettazione per i servizi rivolti alle persone con disabilità e alle loro famiglie
Da una recente Tesi di Laurea in Ostetricia, emrge un quadro in cui le donne con disabilità intellettiva lieve hanno scarse o confuse conoscenze nella sfera sessuale, in materia di anatomia, di prevenzione di gravidanze e infezioni, ma anche di prevenzione oncologica. Mentre poi la maggioranza delle ostetriche interpellate considera inadeguata la formazione ricevuta in materia di disabilità, le principali difficoltà riscontrate in gravidanza dalle madri con disabilità sono state l’incompetenza e la mancanza di empatia di alcuni operatori, nonché la scarsa accessibilità delle strutture
Nicola è l’arbitro internazionale di calcio Nicola Rizzoli ed è ancora una volta lui il protagonista del nuovo video diffuso online dalla Fondazione Dopo di Noi di Bologna, a dare il via a una miniserie web intitolata proprio “La squadra di Nicola” e voluta - dopo il successo ottenuto in aprile con uno spot proiettato in tutti gli stadi - per sensibilizzare sul tema della vita indipendente delle persone con disabilità e in particolare con disabilità intellettiva
È pienamente condivisibile quanto sostenuto da Gianluca Rapisarda, direttore scientifico dell’IRIFOR dell’UICI, secondo il quale «è giunto finalmente il momento che dalle scuole italiane parta sul tema del cane guida una seria e capillare campagna di formazione e sensibilizzazione, per far comprendere soprattutto ai giovani che questo animale non è solo il simbolo della cecità, ma, al contrario, costituisce per le persone con disabilità visiva un concreto e insostituibile ausilio di mobilità e un preziosissimo compagno di inclusione e pari opportunità»
Si sono imposti due nostri connazionali, nelle categorie in gara, ma in realtà hanno vinto proprio tutti e trenta i centauri - provenienti da ogni parte del mondo - misuratisi nella prima edizione dell’“International Bridgestone Handy Race”, competizione dedicata a motociclisti con disabilità, organizzata dall’Associazione Di.Di. (Diversamente Disabili), insieme ai “cugini” transalpini di Handy Free Riders, svoltasi in uno scenario quanto mai prestigioso come quello del Motomondiale, ovvero sul circuito di Le Mans, a fianco del recente Gran Premio di Francia
«Da un po’ di tempo - scrive Pietro Barbieri, ricordando Fulvio Santagostini - mi trovo a dover ricordare amici, militanti del movimento dei diritti delle persone con disabilità e ogni volta mi chiedo se sia valsa la pena dedicare tutto se stessi al “noi” piuttosto che all’“io”. La risposta è una sola: la cultura sociale e politica di tutti noi non appartiene all’individualismo. Non poteva che andare così». Scomparso nei giorni scorsi, Santagostini si batté per la realizzazione a Milano dell’Unità Spinale Unipolare, fondò l’Associazione AUS Niguarda e fu presidente della Federazione LEDHA
«“Favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità”: è questo l’obiettivo proclamato dal primo articolo della “Legge sul Dopo di Noi”. Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo l’incominciare, innanzitutto a capire, ed è per questo che abbiamo organizzato uno specifico incontro»: viene presentato così il convegno “Il Vol.To del Dopo di Noi. Normativa, prestazioni vigenti e opportunità della L. 112/2016”, in programma domani, 1° giugno, a Torino, a cura del locale Centro Servizi per il Volontariato, in collaborazione con il Gruppo Azimut
Quest’anno i proventi della Lotteria Nazionale Premio Louis Braille - la cui estrazione è prevista per l’8 settembre e che per la terza volta vede l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) partner dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - saranno destinati interamente ad attivare azioni e progetti volti alla formazione professionale e all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità visiva, che in àmbito di occupazione vivono una vera e propria emergenza, così come tutte le persone con disabilità
«Con questa iniziativa non vogliamo evidenziare le mancanze, ma mostrare a manager pubblici e privati come l’accessibilità e la comunicazione professionale possano migliorare un territorio e la sua offerta turistico-culturale, con notevoli progressi per la vivibilità delle persone che lo visitano e lo abitano, oltre che con importanti profitti per le imprese»: lo ha dichiarato Simona Petaccia, presidente dell’Associazione Diritti Diretti, durante la cerimonia conclusiva della seconda edizione del concorso “Turismi accessibili: giornalisti, comunicatori e pubblicitari superano le barriere”
Si chiama “Anch’io posso comuniCAAre”, con preciso riferimento al metodo CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), in quanto si tratta di un progetto sviluppato proprio a partire da tale strategia. A promuoverlo, ormai da sei anni, è stata l’Associazione bresciana Un Sorriso di Speranza, che domani, 1° giugno, ne ha organizzato il convegno conclusivo (“Anch’io posso comuniCAAre. Sei anni di storia insieme”), in collaborazione con il locale Istituto Comprensivo 2 “Rita Levi Montalcini”, presso la Sala Consiliare del Comune di Montichiari
Un recente rapporto prodotto dall’INPS contiene anche i dati riguardanti le prestazioni legate all’invalidità civile e pur con una serie di necessarie precisazioni e distinguo, appare certamente utile esaminarne soprattutto la ripartizione geografica, le prestazioni per target di utenza, la distribuzione per fasce di età e sesso, senza mai dimenticare - come indispensabile punto di riferimento - le troppe affermazioni fuori luogo presenti sugli organi d’informazione, ogniqualvolta si addentrino nel tema dei cosiddetti “falsi invalidi”
«La prima dura barriera da abbattere per il rispetto dei nostri diritti costituzionali - si legge nella mozione conclusiva approvata all’Assemblea dell’ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili) - continua ad essere l’ignoranza, quella becera mentalità di antiche origini contro cui ci battiamo da sessant’anni. Da parte nostra, continueremo ad operare a livello nazionale e locale affinché l’inclusione delle persone con disabilità diventi realtà, nel rispetto dei loro diritti costituzionali e nel progresso civile e morale del nostro Paese»
Dopo l’ottima riuscita di “Braillando insieme”, progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto una classe del Liceo Galilei di Catania realizzare una mappa tattile del proprio Istituto e produrre in Braille, “a caratteri ingranditi” e in formato digitale alcuni capitoli delle opere di Galileo, la nuova grande sfida sarà quella di elaborare una Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Braille e in “nero-Braille” (alfabeto convenzionale + Braille), per farla girare in tutte le scuole italiane, e in seguito anche di farne arrivare una copia in inglese al Palazzo dell’ONU