Dapprima la relazione di un esperto sul tema “Disturbi del comportamento: correlazione con disturbi del sonno e disturbi bioelettrici cerebrali”, quindi un ampio dibattito sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità: sarà questo il programma dell’incontro pubblico in programma per domani, 20 maggio, presso l’Istituto Comprensivo Mozart di Roma, organizzato dall’Associazione Illuminitalia, insieme al Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva
La Fondazione Paideia di Torino - che offre un aiuto concreto a bambini e famiglie che si trovano a vivere situazioni di difficoltà, legate anche alla disabilità - tornerà a proporre per il 21 maggio la propria tradizionale “Festa di Primavera”, che consentirà ai partecipanti di trascorrere una giornata all’aria aperta, all’insegna del divertimento e del relax, immersi nella splendida cornice del parco del Castello di Pralormo, a pochi chilometri dal capoluogo piemontese, oltre a sostenere, con il picnic solidale, il Progetto “Estate Paideia”
Sarà un evento di particolare importanza la Sesta Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa, in programma dal 26 al 28 maggio a Prato, a cura di ISAAC Italy, perché per la prima volta in Italia vi verranno ufficialmente presentati i documenti scientifici centrati sulle buone prassi in Comunicazione Aumentativa e Alternativa, vero e proprio corpus elaborato dal Comitato Scientifico Nazionale della stessa ISAAC Italy. Sarà dunque l’avvio di un percorso che si auspica possa portare presto alla stesura di Linee Guida Italiane sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa
Al di là di alcuni aspetti apprezzabili, ma anche di varie criticità non risolte, secondo Gianluca Rapisarda «il testo definitivo del nuovo Decreto sull’inclusione degli alunni con disabilità è da ritenersi “vecchio” dal punto di vista culturale e pedagogico. Esso, infatti, non fa esplicito riferimento alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e considera ancora “staticamente” la didattica inclusiva come una prerogativa soltanto degli alunni/studenti con disabilità e non come una preziosa risorsa al servizio dei bisogni educativi di tutti e di ciascuno»
Il 21 maggio sarà per la prima volta in concerto a Roma, grazie a un evento promosso dalla FIADDA della Capitale (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi), il pianista palermitano Davide Santacolomba, già esibitosi con successo in Italia e all’estero, esempio reale di come si possa, nonostante la sordità, oltrepassare i limiti, le barriere e i pregiudizi
Ancora una volta i grandi assenti nel nuovo Rapporto ISTAT sulla situazione del Paese e sulle disuguaglianze presenti in Italia, sono i dati statistici inerenti la condizione di disabilità. «Ma senza la disponibilità di dati - scrive Daniela Bucci -, opportunamente disaggregati e resi pubblici, non è possibile conoscere e programmare e nemmeno valutare il livello di applicazione della stessa Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e lo stato di rimozione delle barriere che impediscono alle stesse persone con disabilità l’esercizio dei propri diritti»
Nuova uscita nelle Marche per “Il rumore della vittoria”, in occasione dell’evento “Sport è comunicazione”, con una proiezione ad Ancona rivolta agli studenti delle scuole e una a Jesi, nell’àmbito del quarantesimo anniversario del Gruppo Sportivo Silenziosi Ancona 1977. Già vincitore di alcuni premi in altrettanti Festival, il documentario di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi - due giovani sordi appassionati di sport e arti visive - segue il percorso umano e sportivo di sei atleti sordi che indossano la maglia azzurra
«Bisognerebbe - scrive Maria Pia Amico, prendendo spunto dall’ennesimo atto di inciviltà da parte di un automobilista - che tutte quelle persone “distratte” che posteggiano senza contrassegno nei posti riservati, o davanti a scivoli, pedane o ascensori, andassero almeno per un mese “a scuola di sopravvivenza” di tutti gli ostacoli che impediscono una normale vita sociale alle diverse persone con disabilita. Forse solo così si renderebbero conto di quanto sia frustrante, umiliante, dover fare i conti ogni giorno con le barriere architettoniche, mentali, culturali»
«Esprimiamo grande apprezzamento per quell’Ordine del Giorno, perché parla di autorappresentanza delle persone con disabilità intellettive, di nuove misure pensionistiche per i familiari e di un coinvolgimento attivo delle realtà associative che lavorano con e per le persone con disabilità e le loro famiglie»: l’ANFFAS commenta così la recente approvazione al Senato di un Ordine del Giorno presentato dal senatore Franco Panizza, che impegna il Governo a valutare l’introduzione di una serie di specifiche misure relative alle disabilità intellettive e alla sindrome di Down
Ovvero, letteralmente, “Blind Wild West”, nome del tutto appropriato per l’iniziativa proposta per il 20 maggio dall’UICI di Modena (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in occasione di “Nessun Dorma 2017 - La Notte Bianca di Modena”. In armonia, infatti, con le animazioni in stile country previste durante l’evento modenese, i giochi multisensoriali creati dal gruppo di animatori vedenti, ipovedenti e non vedenti dell’UICI ruoteranno “tra Modena e il West”, fornendo una nuova bella opportunità per giocare ad occhi bendati e avvicinarsi positivamente al mondo della disabilità visiva
Studiare le diverse manifestazioni dei disturbi dello spettro autistico e le cause genetiche che le determinano, individuare gruppi simili per comportamento e problemi, analizzando bambini e familiari, per trovare in questi gruppi caratteristiche comuni sotto il profilo biologico e genetico e contribuire in tal modo a mettere a punto terapie personalizzate e più efficaci: è questa la sostanza del progetto triennale di ricerca denominato “Facciamoci riconoscere!”, promosso a Varese dalla ONLUS Il Ponte del Sorriso e finanziato dalla Fondazione Just Italia
È stato presentato dall’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) il “1° Rapporto sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”, prezioso documento voluto per analizzare l’efficacia della normativa in tale materia - che verrà d’ora in poi presentato con scadenza annuale - dedicato a un fenomeno come quello infortunistico o delle malattie professionali, che oltre a causare costantemente numerose vittime, provoca anche annualmente la disabilità di svariate migliaia di persone
Viene presentato come «una splendida opportunità per esprimere un altro punto di “nonvista” nell’àmbito delle espressioni artistiche alternative di cui sono capaci le persone non vedenti», il Progetto “ArTatto”, che partirà il 26 maggio e che è stato organizzato dalla Rappresentanza di Sant’Anastasia dell’UICI Provinciale di Napoli (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme all’Associazione Solidarte
È in programma per il 23 maggio a Milano, a cura dell’Università degli Studi del capoluogo lombardo e presso la stessa, l’interessante convegno intitolato “Le persone con disabilità in carcere. Il difficile bilanciamento tra tutela della dignità umana ed esecuzione della pena”, tema di cui in genere sin troppo poco si dibatte
«Questo progetto nasce dall’esigenza di favorire la continuità tra il mondo dell’istruzione/formazione e il mondo del lavoro e di fare incontrare le persone con disabilità con un modello sociale capace di riconoscerne un ruolo adulto e attivo, migliorandone la qualità di vita»: così l’ANFFAS di Cagliari presenta il progetto di ventiquattro mesi denominato “Percorsi europei di crescita”, esperienza formativa, lavorativa e di vita autonoma, nata da un partenariato con il Gruppo UGECAM della Normandia (Francia) e che ha ottenuto l’approvazione e il finanziamento della Commissione Europea
«Con l’aumento delle patologie croniche, la figura del disability case manager è più che mai attuale: egli, infatti, è un professionista in grado di valutare i bisogni della persona con disabilità e con malattie croniche, garantendone la partecipazione e migliorando la qualità delle politiche territoriali»: se ne parlerà domani, 19 maggio, a Milano, durante il workshop su “Case Management e malattie croniche”, organizzato dal Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica e dell’Istituto Neurologico Besta, in collaborazione con la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager)
Ci sono effettivamente alcuni interessanti elementi di cambiamento, secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nel Decreto sull’inclusione degli alunni con disabilità, pubblicato in questi giorni in Gazzetta Ufficiale. E tuttavia permane anche una serie di aspetti che continuano a suscitare molte perplessità nella Federazione, non ultimo il fatto che si continuerà ad alimentare la delega del progetto inclusivo ai soli docenti per il sostegno, «un fronte - sottolinea il presidente della FISH Falabella - sul quale sin d’ora annunciamo un rinnovato impegno»
«Con questo spazio ci poniamo l’obiettivo di intervenire sulla qualità della vita di persone con disabilità intellettive e relazionali, promuovendone una serie di esperienze senso-percettive in cinque diverse aree: neuropsicologica, affettivo/relazionale, della comunicazione, motoria e dell’autonomia»: viene presentata così la stanza multisensoriale inaugurata dalla Fondazione Piatti di Varese, presso il proprio Centro di Besozzo (Varese), uno spazio innovativo fatto di luci, colori, oggetti da toccare, musica e profumi, che pone al centro la persona con i suoi bisogni e le sue peculiarità
Si è concluso il progetto denominato “Hey ti voglio raccontare… Laboratorio di storytelling per ragazzi sordi”, iniziativa promossa dall’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare), per stimolare nei giovani sordi, tramite diversi strumenti narrativi, il piacere di leggere, di raccontare (e di raccontarsi), in un ambiente diverso da quello familiare e scolastico. Dei risultati pienamente soddisfacenti di tale esperienza - ottenuti anche grazie alla preziosa partecipazione della Fondazione Akusia - si parlerà il 19 maggio, durante la festa conclusiva del laboratorio
Di fronte alle polemiche scatenatesi dopo un articolo di giornale dedicato alla presunta mancata applicazione della cosiddetta “Legge sul Dopo di Noi”, il presidente nazionale dell’ANFFAS Roberto Speziale fornisce il quadro reale della situazione, illustrando le criticità e i nodi ancora non sciolti della Legge - come la mancanza di una campagna informativa rivolta alle famiglie - e le fasi invece già completate, che stanno iniziando a far partire concretamente la Legge stessa