Potrà costituire certamente un prezioso precedente una recente Sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione, che confermando quanto già deciso in precedenza dal Giudice Monocratico di Palermo e anche in Appello, ha condannato a quattro mesi, per violenza privata, una persona che aveva lasciato per sedici ore la propria macchina parcheggiata sul posto riservato nominalmente a una signora con disabilità, conferendo quindi a tale comportamento la caratteristica di reato penale
«Ci poniamo l’obiettivo di dimostrare come la musica, e soprattutto il pianoforte, non conosca barriere e anzi si apra a tutti, anche a persone con disabilità persino gravi»: viene presentato così, dai responsabili del Progetto “Piano Solo Lab” (realizzato dall’Associazione Cultura La Ghironda di Martina Franca, in provincia di Taranto), il primo corso del ciclo “Educare con la musica”, intitolato “Pianoforte e disabilità”, che si terrà il 28 e 29 aprile nella città pugliese, rivolgendosi a chi opera con bambini con disabilità o a chi si troverà a farlo, ovvero a educatori e insegnanti
«Adesso che grazie al recente clamore mediatico, i riflettori si sono finalmente accesi sui diritti delle persone con disabilità in Sicilia - viene sottolineato dall’ANFFAS Regionale - registriamo solo interventi confusi e di emergenza, che rischiano anche di scatenare una “guerra tra poveri”. Ma la battaglia sui diritti non può e non deve diventare un “talent show” e i riflettori non si debbono più spegnere. Per questo bisogna passare dalla protesta alla proposta, unendo all’emotività i contenuti e ascoltando in con regolarità le organizzazioni più rappresentative della disabilità»
Nel replicare a un articolo della «Repubblica», Gianluca Rapisarda sottolinea come «anziché inseguire falsi problemi, i Sindacati e l’ANIEF dovrebbero battersi con maggiore decisione per un piano a lungo termine di stabilizzazione e assunzione dei docenti di sostegno, per il loro definitivo passaggio dall’attuale organico di fatto a quello di diritto e per il loro vincolo al ciclo di istruzione dell’alunno con disabilità, tutti interventi strutturali e di sistema che purtroppo non sono previsti dalla tanto pontificata nuova riforma dell’inclusione, con buona pace della continuità didattica»
Parteciperanno esponenti delle Istituzioni Comunali, dell’Università, delle Società Sportive, delle Famiglie, degli Atleti e delle Associazioni, alla tavola rotonda intitolata “Sport e disabilità: quali opportunità a Verona?”, organizzata nella città scaligera per domani, 13 aprile, dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, allo scopo di fare il punto della situazione in questo settore, oltre a lanciare nuove idee e proposte. E sarà un incontro aperto a tutti, perché lo sport è un diritto di tutte le persone, indipendentemente dalla condizione in cui esse si trovano
È un giudizio complessivamente favorevole quello dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down), sui Decreti Attuativi della Legge 107/15 ( “La Buona Scuola”), approvati dal Consiglio dei Ministri, a partire da quello sull’inclusione degli alunni con disabilità. «Dall’inaccettabile stesura iniziale di metà gennaio - viene infatti sottolineato dall’AIPD - sembra ora che i testi approvati abbiano recepito i pareri delle Commissioni Parlamentari presso le quali le Federazioni FISH e FAND hanno fatto in questi mesi un grande lavoro di confronto e pressione»
Identità, consapevolezza, partecipazione e apertura a soggetti terzi: queste le parole chiave della grande assemblea programmatica promossa a Roma dal Forum Nazionale del Terzo Settore, per riorganizzare il proprio lavoro, individuando nuove linee guida - coerenti con gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile - e definendo il perimetro d’azione per i prossimi quattro anni. E naturalmente tra i temi strategici di cui si è discusso vi sono state anche la disabilità e la non autosufficienza
Diffondere informazioni sugli orientamenti della Regione Toscana per la realizzazione dei Piani Individuali di Vita delle persone con disabilità, nella prospettiva di un percorso verso una vita piena, indipendente e inclusa nella comunità, e dell’accesso a sistemazioni residenziali inclusive, per le persone con disabilità intellettiva e dello sviluppo e con necessità elevate di sostegno: è questo l’obiettivo del seminario intitolato “Dal Progetto Individuale al Dopo di Noi”, promosso per il 19 aprile a Massa Carrara, dalla FISH Toscana, in collaborazione con l’ANFFAS della Regione
Una chiara conferma arriva in tal senso anche dal “Rapporto Osservasalute 2016”, presentato in questi giorni dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, documento che fornisce annualmente un’analisi dello stato di salute degli italiani e della qualità dell’assistenza sanitaria a livello regionale. Tra gli argomenti trattati, vi è sempre anche il capitolo “Disabilità”, in cui vengono illustrati alcuni indicatori relativi allo stato di salute e all’accesso ai servizi sanitari delle persone con limitazioni funzionali
Sono state praticamente tutte le organizzazioni coinvolte nella difesa dei diritti delle persone incontinenti e stomizzate ad avere contestato duramente i nuovi LEA Sanitari (Livelli Essenziali di Assistenza), sin dalla pubblicazione del relativo Decreto in Gazzetta Ufficiale, chiedendo un’audizione urgente alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e minacciando dure iniziative di protesta. Nel documento che oggi presentiamo integralmente, vengono elencati tutti i vari punti critici e le rispettive richieste di modifica
Grazie a un progetto per l’autonomia curato dalla Società della Salute della Regione Toscana (Zona Nord Ovest) e alla disponibilità della locale Amministrazione Comunale, cinque persone con disagio mentale in carico al Servizio di Salute Mentale della Zona Fiorentina Nord Ovest e provenienti da un percorso di Centro Diurno, andranno a vivere in questi giorni in un alloggio di Sesto Fiorentino, seguiti da un operatore della Salute Mentale e da un’équipe di cura costituita da un infermiere, un educatore e uno psicologo
Secondo il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), nel Decreto Attuativo della Legge sulla cosiddetta “Buona Scuola”, riguardante l’inclusione degli alunni e studenti con disabilità, «non mancano spunti interessanti, ma alcuni punti fondamentali sono rimasti oscuri». Per questo, scrivono dal Coordinamento, «non consideriamo quel testo come un punto di arrivo, ma piuttosto come una nuova base di partenza e riteniamo vi sia ancora tanto lavoro da fare per arrivare a una riforma più adeguata ai tempi e alle richieste sociali»
«Di fronte a disturbi del neurosviluppo come l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), il percorso di una famiglia - scrive Massimo Micco - diventa una vera e propria “corsa a ostacoli”, soprattutto per chi vive in determinate Regioni, sia per avere una diagnosi, sia, successivamente, per poter contare sui trattamenti psicologici e farmacologici adatti, senza contare la totale incapacità della Scuola - pubblica o privata che sia - di rapportarsi nel modo giusto con tale disturbo»
«Ci auguriamo che da questa brutta storia emergano iniziative per garantire un’adeguata formazione e supervisione non solo per gli insegnanti curricolari e di sostegno, ma anche per il personale che ha il ruolo di assistere nella scuola gli alunni con maggiori difficoltà, integrando il lavoro del personale docente»: lo dichiara Paolo Virgilio Grillo, presidente nazionale dell’AIPD, condannando fermamente il triste episodio di maltrattamento da parte di un’assistente educativa, avvenuto in una scuola di Albano Laziale, nei confronti di un alunno con sindrome di Down
È stato ulteriormente migliorato e ampliato il percorso accessibile alle persone con disabilità motoria in carrozzina, nella Riserva Naturale Regionale Sentina, area naturale protetta delle Marche, situata nel Comune di San Benedetto del Tronto. L’inaugurazione ufficiale del percorso si era avuta il 29 ottobre dello scorso anno, ciò che aveva appunto consentito anche ai visitatori in carrozzina di raggiungere molti angoli della Riserva e di godere dei magnifici ambienti in essa presenti
Identificare nuove cure in tempi relativamente rapidi e con costi contenuti, studiando farmaci già registrati per uso clinico in altre patologie (“riposizionamento di terapie esistenti”), può certamente rappresentare una strategia importante, specie per malattie come la sclerosi multipla, della quale si conoscono ancora poco i meccanismi patofisiologici. Marcia in questa direzione un recente studio policentrico, cofinanziato dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), tramite la propria Fondazione FISM, che ha selezionato almeno tre molecole dai potenziali risultati positivi
«Cosa c’è davvero dietro una vita con disabilità? Perché la sessualità e i sentimenti delle persone con disabilità sono considerati ancora un tabù? Con questo convegno intendiamo presentare testimonianze di persone con esigenze speciali che sono riuscite a costruire una vita normale, puntando su quello che si può fare invece che su quello che non si può fare». Viene presentato così, dall’Associazione Free Wheels di Somma Lombardo (Varese), il convegno intitolato “Disabilità, esempi di normalità. Amore e affettività nella disabilità”, organizzato per domani, 12 aprile, a Milano
«Ho ricevuto varie segnalazioni - ci scrive Arianna Colonello, lei stessa giovane donna con disabilità impegnata in un master in Olanda - da parte di studenti con disabilità (e non solo), provenienti da tutta Europa, che a causa della mancanza di fondi, sono stati costretti a rinunciare a priori al percorso di studi desiderato (un dottorato, un master o anche una laurea triennale), oppure a interromperlo. Per supportare queste persone, vorrei creare una specifica Associazione: ci sono Istituzioni, Enti, organizzazioni o anche sponsor privati disponibili a sostenere questa mia idea?»
«Credo che la comunicazione - scrive Rosa Mauro, riflettendo sullo spot trasmesso dalla RAI in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 Aprile - per essere efficace debba essere corretta, anche se meno bella, e perciò, per il prossimo anno, vorrei uno spot meno bello, ma che rappresentasse persone vere, bambini e adulti, e magari anche un po’ di sana realtà costruttiva, perché come ogni anno il rischio è quello di fare della “retorica blu”»
Selezionato nell’àmbito del progetto di ricerca “CREW” (“Codesign for REhabilitation and Wellbeing”) e quindi in procinto di passare alla fase di sviluppo del prototipo, “GiocAbile” - che è stato sviluppato dal Laboratorio Disabilità Neuromotorie Infantili dell’IRCCS Medea di Bosisio Parini (Lecco) - è sostanzialmente un videogioco che consente da una parte l’abilitazione, dall’altra il divertimento, rivolgendosi ai bambini con disabilità psicomotorie, ma consentendo loro anche di giocare e interagire con coetanei “normodotati”