Una nuova disciplina sportiva è stata provata dai degenti di Montecatone - la nota struttura specializzata nel settore delle lesioni midollari e cerebrali – che nel parco storico della struttura stessa hanno sperimentato il baseball in carrozzina, insieme a tecnici esperti e a terapisti occupazionali. Si tratta di una proposta che nell’àmbito del percorso riabilitativo è modulabile a seconda delle diverse autonomie di ogni persona
«La prosocialità - scrive Gennaro Pezzurro - non è innata in tutti gli esseri umani, ma è una competenza che tutti possono apprendere. Aiuto fisico, servizio, dare/donare, aiuto verbale, conforto verbale, conferma e valutazione positiva dell’altro, ascolto profondo, empatia, condivisione e presenza positiva e unità: in una comunità che non ha padronanza di questi fondamenti, i princìpi dell’inclusione rimangono stimoli neutri. Eppure, includere non è così complesso come sembra, bastano piccoli passi per volta e fede nella cultura, come dimostrano i campi estivi organizzati in un certo modo»
Riprendendo il titolo stesso del libro “L’esercito silenzioso. I caregiver familiari”, edito dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti e già presentato anche sulle nostre pagine, si terrà il 19 luglio a Milano un evento dedicato al riconoscimento dei prestatori di assistenza familiare in quanto lavoratori, organizzato e introdotto dalla parlamentare europea Eleonora Evi, membro titolare della Commissione Petizioni presso lo stesso Parlamento Europeo
Anche Superando si è già più volte occupato delle modalità distorsive con cui viene talvolta applicato l’istituto dell’amministrazione di sostegno, modalità che possono portare a situazioni di arbitraria compressione dei diritti di soggetti vulnerabili, quando non a vere e proprie violenze. Oggi ricostruiamo con l’avvocata Rosella Malune la vicenda di Alice, giovane donna con disabilità, del padre Antonio e della discriminazione sistemica che sta incidendo pesantemente sulle loro vite, in totale conflitto con quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
Far parte di un’Associazione come la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) spesso significa dare a se stessi una possibilità in più di avere una vita come quella di tutti e tra gli obiettivi del progetto “E.RE. – Esistenze Resilienti”, promosso dalla stessa UILDM, vi è anche quello di raccontare le vite di chi, grazie alle Sezioni dell’Associazione, ha trasformato i limiti in nuove opportunità. Persone che hanno iniziato una nuova era, come Chiara della UILDM di Genova, che pratica molte discipline sportive e che considera lo sport come una vera carica di vita
«Nell’eterno dibattito sui caregiver, interminabile quasi come quello sul sesso degli angeli, si insinua una nuova sottile proposta: accanto al termine caregiver (naturalmente invariato al femminile come al maschile, malgrado il rapporto reale sia di circa 9 a 1), accoppiare ufficialmente quello di “ulisside”. Chi più degli “ulissidi” - scrive infatti Giorgio Genta, rifacendosi all’Ulisse dell'Inferno dantesco - persegue “virtute e canoscenza”? Le/i caregiver, naturalmente, virtuose/i nell’assistere e conoscitrici/conoscitori magistrali del “care” (l’assistito)»
Come procede nel mondo la consapevolezza sui diritti delle persone con disabilità, coloro che, presi tutti assieme, del mondo costituiscono “la terza nazione”, citando il titolo di un libro di Matteo Schianchi? A giudicare dal numero dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione ONU, il bilancio, in prospettiva storica, è più che positivo. Ma purtroppo, com’è noto, la ratifica non basta. Certi segnali, però, possono arrivare anche da un piccolo Paese dell’Africa, facendo capire che pur di fronte a un lavoro ancora gigantesco, nuove strade per i diritti stiano pian piano per aprirsi
Frutto di un progetto letterario a scopo benefico, ispirato anche alla memoria del cantautore Pierangelo Bertoli, di cui ricorre quest’anno il ventennale dalla scomparsa, “A muso duro” di Sybil von der Schulenburg servirà ad acquistare e a donare una o più “Genny”, le note carrozzine a due ruote autobilancianti. Il 16 luglio al Museo Enzo Ferrari di Modena è in programma la presentazione del romanzo e anche la donazione della prima “Genny”, che andrà alla nuotatrice paralimpica Giulia Ghiretti
C’è favore unanime, da parte delle Associazioni di persone con disabilità, a partire da quelle aderenti alla FISH Sardegna (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che hanno contribuito attivamente all’elaborazione del testo finale, per la Proposta di Legge Regionale contenente disposizioni a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico, che attende solo l’approvazione definitiva, «nel più breve tempo possibile», come auspica Pierangelo Cappai, presidente della FISH Sardegna
Sta per ripartire dopo la pandemia, con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico, la bella manifestazione sportiva su spiaggia dedicata alle persone con disabilità, ma aperta indistintamente a tutti. Si tratta di “Allinparty”, terza edizione di un’iniziativa che oltre a raccogliere l’eredità di “Parolimparty”, nome delle prime due edizioni, presenterà la novità di un doppio appuntamento, confermando la tradizionale sede di Milazzo (Messina) a fine agosto, ma svolgendosi anche a Pescara, da dove la kermesse prenderà il via dopodomani, 15 luglio, per protrarsi fino a domenica 17
«La gravità della SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e la rapida evoluzione di tale malattia – si legge in una nota dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) - sono stati oggetto di una disamina posta dalla nostra componente ligure e la Regione Liguria ha accolto l’istanza. D’ora in poi, dunque, una volta presentata la domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile, al fine di ottenere l’indennità di accompagnamento, tutte le persone con SLA della Liguria potranno immediatamente presentare la domanda per accedere al contributo della gravissima disabilità»
Individuando gli estremi di una “discriminazione indiretta” ai sensi della Legge 67/06, una recente Ordinanza del Tribunale Civile di Salerno, relativa alla mancata attuazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per un bambino con autismo, a causa dell’inadeguata specializzazione delle docenti, costituisce una valida applicazione alla fattispecie educativo-scolastica del diritto antidiscriminatorio, ovvero di uno dei campi più innovativi del diritto, per altro non ancoira diffusamente applicato
«C’è un incredibile paradosso tutto americano - scrive Silvia Lisena, riflettendo sulla recente Sentenza della Corte Suprema USA, secondo la quale l’aborto non è più un diritto costituzionale -: le donne sono uguali davanti alla legge, ma alcune sono più uguali delle altre. Le donne “normodotate” devono portare avanti una gravidanza, mentre le donne con disabilità non devono, per lo meno in quei 31 Stati dove ne è autorizzata la sterilizzazione forzata. Il minimo comune denominatore, però, è la totale mancanza di libertà. E quel “sogno americano” che forse non appartiene proprio a tutte»
Si è concluso con successo a Catania il progetto “#SportAnchio# Tennis tavolo plus”, volto alla promozione e all’avviamento del tennis tavolo di dodici giovani con disturbo dello spettro autistico, frutto di un protocollo d’intesa siglato fra l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, la FISDIR Sicilia (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) e l’ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale). Un’iniziativa che oltre a rappresentare un efficace modello di avviamento allo sport, ha rivestito anche un’importante valenza abilitativa e riabilitativa
«La guerra in Ucraina pone una minaccia all’infanzia e al futuro di ogni bambino nel Paese. Per i bambini e le bambine con disabilità la posta in gioco è ancora più alta. È nostra responsabilità sostenerli insieme alle loro famiglie e garantire loro l’accesso ai servizi e alle risorse»: lo ha dichiarato Murat Shahin, rappresentante in Ucraina dell’UNICEF, che per rispondere appunto ai bisogni dei bambini e delle bambine con disabilità colpiti dalla guerra in Ucraina, ha unito i propri sforzi ad alcuni Ministeri del Paese e al Centro di Riabilitazione dell’Infanzia Dzherelo
«Pensiamo - scrivono Elisabetta Bacciaglia e Alice Imola, a proposito del contestato questionario recentemente inviato dai Comuni di Roma e di Nettuno ai caregiver familiari - che il problema di quel questionario risieda nella “leggerezza” e nella superficialità con cui è stato posto, una superficialità molto preoccupante, poiché è indicatrice del livello di sensibilità, serietà e dello spessore che si dedica alle azioni rivolte alla persona con deficit e alla sua famiglia, che hanno invece diritto ad un profondo rigore, competenza, alta qualità e rispetto»
«Le barriere - scrivono dalla Federazione lombarda LEDHA, prendendo spunto da una recente vicenda avvenuta a Monza - sono ancora tante, troppe. Servirebbero certamente più segnalazioni pubbliche e forse anche più ricorsi. Noi saremo sempre al fianco delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni che vorranno intraprendere queste strade. Ma non è l’unica strada che vogliamo perseguire e siamo sempre disponibili al dialogo con le Istituzioni, un dialogo, però, che sia costruttivo e rispettoso dei princìpi e delle norme a tutela di tutti i cittadini, compresi quelli con disabilità»
Fin dalle epoche più remote le persone affette da nanismo hanno suscitato sentimenti contrastanti, sono state vittime di pregiudizi, usate per il divertimento altrui, derise e considerate “inferiori”. Pochi sanno, tuttavia, che alcune si sono ritagliate un ruolo nella storia, hanno conquistato la fiducia di illustri personalità del passato e posato per importanti artisti, si sono battute e ancora si impegnano con orgoglio per i diritti. Questo è dunque un racconto di grandi storie che hanno per protagonisti “piccoli uomini” e “piccole donne”
«Questa scultura racconta come l’esplorazione tattile di un’opera d’arte illumini la mente e accenda il piacere della bellezza, ponendosi come simbolo di una nuova museologia multisensoriale, dove anche la tattilità diventa protagonista»: lo dicono dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona a proposito di “M’illumino d’immenso”, nuova opera dello scultore cieco Felice Tagliaferri, inaugurata nei giorni scorsi presso lo stesso Museo Omero del quale andrà ad arricchire la collezione
Promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’incontro online in programma per il 15 luglio coinciderà con il lancio formale del progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con Malattie Rare”, iniziativa finanziata dal Ministero della Salute e coordinata dallo stesso CNMR dell’ISS, dedicata appunto al miglioramento della qualità di vita delle persone con Malattie Rare, tramite la raccolta e la condivisione di idee, soluzioni, tecnologie o strategie per affrontare piccole e grandi difficoltà e sfide