Il 10 luglio a Roma, l’ANFFAS lancerà la consultazione pubblica prevista nell’àmbito del progetto “Capacity: la legge è eguale per tutti - Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive”, iniziativa che si prefigge di sperimentare modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità, in particolare per quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, in attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
È stato Giampiero Griffo, presidente della RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), ad aprire oggi, 2 luglio, dopo i saluti delle Autorità, il corso estivo (“Summer School”) intitolato “Human Rights and Social Inclusion: il diritto allo studio in una prospettiva inclusiva”, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari, in collaborazione con la Facoltà di Diritto dell’Università Nazionale argentina di Mar del Plata e il Centro SIA (Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento) dell’Ateneo sardo
Molte donne non sanno di avere la sindrome di Asperger, nota anche come “autismo ad alto funzionamento”, perché se diagnosticare tale problema è comunque complicato, lo è ancor più proprio per le donne e spesso la scoperta arriva solo in età adulta. È il caso di Marguerite, la cui storia, prendendo ispirazione dal proprio vissuto personale, è stata raccontata da Julie Dachez, con romanzo a fumetti, illustrato da Mademoiselle Caroline. Il risultato è stato “La differenza invisibile”, volume arrivato ora in Italia, dopo essere stato per tre anni in classifica tra i libri più letti in Francia
Un ictus perinatale le ha impedito di parlare, ma non di esprimersi attraverso la pittura. E la dodicenne Clara Woods lo fa alla grande, se è vero che il 1° luglio, dopo quelle di Firenze e Roma, ne verrà inaugurata una nuova mostra personale a Milano, accompagnata, questa volta, anche da uno spettacolo che racconterà «la storia polifonica di questa ragazza e della sua famiglia, di una comunità e di un paese che la ammirano e la sostengono e che insieme a lei crescono, vincono, perdono, dialogano»
Ironia, disincanto e intelligenza caratterizzano “Ci (ne) Sentiamo”, cortometraggio scritto da Claudia Porcu - persona sorda già notata per il video “Sono studente anche io” - insieme a Sara Giada Gerini, pallavolista e campionessa italiana sorda, ideatrice della campagna social “#FacciamociSentire”. Il messaggio è chiaro: solo i sottotitoli consentono la libera visione di un film anche alle persone sorde, ma il modo in cui viene presentato lo rende ancor più incisivo e per questo il corto merita la maggior diffusione possibile, per il suo contributo a una nuova cultura sulla sordità
Il 6 luglio si terrà a Milano il convegno intitolato “Studenti con disabilità e DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) nelle lauree e nei percorsi abilitanti: criticità e prospettive”, incontro organizzato dal CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità) e dal CALD (Coordinamento degli Atenei Lombardi per la Disabilità), al quale parteciperà anche Vincenzo Falabella, presidente della FISH. L’obiettivo è quello di fare il bilancio della situazione su una questione realmente fondamentale per il percorso di vita delle persone con disabilità e con DSA
«Occorre riaffermare e promuovere diffusamente una cultura della salute mentale, per superare i pregiudizi e le paure che ancora alimentano stigma e marginalizzazione dei malati. Servono poi più risorse economiche e umane, per realizzare percorsi di riabilitazione e inclusione sociale che tengano conto dell’abitare autonomo, del lavoro, della relazione»: lo dichiara don Virginio Colmegna, presidente della Campagna Salute Mentale, una delle organizzazioni, tra cui anche la Federazione LEDHA, che hanno inviato alla Regione Lombardia il documento “La situazione della salute mentale in Lombardia”
Il giallo è l’ultimo dei colori che le persone ipovedenti continuano a vedere quando gli altri si confondono, ed è quello che più le aiuta nella segnaletica urbana, nella lettura e nella vita quotidiana. “#YellowTheWorld” (“Coloriamo il mondo di giallo”) si chiama infatti la campagna di NoisyVision, che invita le istituzioni e la cittadinanza a rendere accessibili città e servizi alle persone ipovedenti. Non sarà quindi per niente casuale, domani, 30 giugno, l’impegno dei volontari di quella ONLUS, durante la “Notte Gialla Rock” di Modena, con un laboratorio di strada e un flash mob
Nato nel 2015, il Centro di Documentazione “C’eral’Acca” di Perugia si è basato su una stretta collaborazione tra l’AIPD locale (Associazione Italiana Persone Down) e l’Università del capoluogo umbro, coinvolgendo otto persone con sindrome di Down, impegnate nella gestione della biblioteca, una psicologa e due tutor. Dallo scorso anno dispone anche di un laboratorio di tecnologie inclusive, che risponde ai bisogni di tutti gli studenti e in particolare a quelli degli studenti con disabilità o con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento)
Traduzione in LIS di alcuni incontri, abbattimento delle barriere architettoniche nelle location della manifestazione, schede dedicate a molti eventi in linguaggio facile da leggere e da capire (a cura dell’ANFFAS di Cremona), laboratori di lettura per bambini utilizzando gli Inbook, i libri in simboli basati sulla CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa): non mancherà certo l’attenzione all’inclusione, durante il “Porte Aperte Festival” di Cremona, in programma da domani, 29 giugno, al 1° luglio, che non a caso ha previsto l’iniziativa speciale denominata “Porte Aperte alla Fragilità”
«Io ho la sclerosi multipla, ma ho dimostrato che le cose le possiamo fare come tutti gli altri!»: lo ha detto Cristina Guidi, dopo avere completato in un’ora, 13 minuti e 43 secondi la traversata a nuoto dello Stretto di Messina, vincendo la sua sfida con la sclerosi multipla con la quale convive da sette anni. Insieme a lei - che è uno dei volti della campagna “#Smuoviti”, lanciata dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), per celebrare i cinquant’anni della propria attività - c’era anche Massimiliano Granata, affetto dalla stessa malattia
«Oggi il collocamento mirato attraverso i canali pubblici è in grossa difficoltà. Con la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa vogliamo offrire alle persone con disabilità visiva un’opportunità in più»: lo dichiara Franco Lepore, presidente dell’UICI e dell’IRIFOR di Torino, a proposito del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi con Abile Job, Società che si pone sul mercato del lavoro come realtà di facilitazione per l’inserimento delle persone con disabilità. L’obiettivo è segnatamente quello di favorire l’inserimento lavorativo di persone cieche e ipovedenti gravi
Sono circa 190.000, in Italia, le persone affette da patologie che coinvolgono sia la vista sia l’udito e 108.000 di esse sperimentano importanti restrizioni alla propria autonomia, non potendo uscire di casa a causa di altre forme di disabilità che si sommano a quelle della vista e dell’udito. «È vitale - ha dichiarato il presidente dell’UICI Mario Barbuto, in occasione della Prima Giornata Nazionale dei Sordociechi - far comprendere al Governo e alle Istituzioni italiane quanto sia importante irrobustire, ampliare e proseguire il percorso di tutela di questa ampia collettività»
«Caro Ministro per la Famiglia e le Disabilità - scrive Rosa Mauro -, noi siamo proprio i suoi utenti tipo: sposati, di due sessi diversi, con un ragazzo di vent’anni con autismo e ipovisione, e io stessa cieca parziale e con problemi motori. Per noi e per tante altre famiglie con disabilità ci sono parecchie cose da sistemare e per molte di esse mi dirà che è necessario un coordinamento con altri Ministeri. Converrà dunque con me che è il momento di cominciare a colloquiare, discutere, mediare. Chiedere fondi e possibilmente ottenerne, e prima si comincia…»
La Regione Piemonte ha realizzato un sito internet dedicato esclusivamente alla disabilità, nell’àmbito di un percorso avviato già lo scorso anno, con l’istituzione di un gruppo di lavoro per la programmazione integrata di interventi per le persone con disabilità, volto a promuovere, tra l’altro, attività di sensibilizzazione e antidiscriminazione
Il 29 giugno si celebrerà la Giornata Mondiale della Sclerodermia promossa dalla FESCA, la Federazione Europea delle Associazioni impegnate sul fronte di questa grave malattia cronica e progressiva, ben nota anche come sclerosi sistemica. Nel nostro Paese l’evento - basato sullo slogan “La sclerodermia non prenderà il mio sorriso!” - ha preso sostanza in un convegno a Roma, vissuto all’insegna della collaborazione tra Associazioni e mondo medico-scientifico. Tanti ospedali, inoltre, stanno aprendo in questi giorni i loro ambulatori per visite gratuite e per l’esame della capillaroscopia
Erano state esattamente 5.426, le parole dedicate alla disabilità nei programmi dei vari partiti, prima della tornata elettorale del 4 marzo. Poi è arrivato il Governo, e con esso il Ministero per la Famiglia e le Disabilità, rispetto al quale Andrea Pancaldi ha navigato in rete per circa cinque settimane, cercando le opinioni espresse su questa novità, da parte di persone con disabilità, familiari, associazioni, politici, giornalisti e altri operatori. Il risultato è l’approfondimento che qui presentiamo
Sono ore di vigilia, al Monviso Sporting Club di Grugliasco, vicino a Torino, per il “BNL Open 2018 Wheelchair Tennis”, importante torneo internazionale di tennis in carrozzina, organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Happenings di Torino, in programma da domani, 28 giugno, fino al 1° luglio. Da segnalare anche l’interessante iniziativa collaterale denominata “MirAbili Atleti”, concorso fotografico basato su immagini dei tennisti in carrozzina, che condurrà all’allestimento di una mostra nel prossimo anno
115 milioni di euro per uno studio che punta in particolare ad accrescere la conoscenza dell’autismo e a sviluppare nuove terapie per migliorare lo stato di salute e la qualità della vita delle persone con autismo: si tratta del più grande finanziamento internazionale per la ricerca scientifica in questo settore, coordinato da un consorzio guidato dal King’s College di Londra e il cui partner italiano è l’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa)
«Dei cinque sensi che possediamo - scrive Giorgio Genta - è difficile stabilire quello più utile ai caregiver (o meglio alle caregiver) che assistono un familiare con gravissima disabilità. Al di fuori poi di quelli canonici, vi sono anche altri sensi utilissimi ai caregiver: il senso di sopportazione, quello della misura (spesso colma), il senso del pericolo e quello dell’equità, regolarmente tradita dai nostri uomini politici...»