«È stato un incontro di mutue presentazioni cui ne seguiranno senza dubbio altri di carattere operativo, vista l’ampiezza delle sfide e delle istanze che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della FISH, che ha guidato una delegazione della Federazione, durante un incontro con il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana e con il viceministro Vincenzo Zoccano. Programma di Azione biennale, inclusione scolastica e lavorativa, revisione dei criteri di riconoscimento della disabilità, tra i temi trattati
Il Tribunale di Vicenza, trovandosi in arretrato nell’espletare le verifiche delle rendicontazioni periodiche degli amministratori di sostegno, ha delegato tale funzione all’Ordine dei Commercialisti. Una scelta in sé opportuna, se non fosse che i costi del servizio sono stati addebitati alle famiglie delle persone con disabilità che si servono di questa figura. Ma a quale concetto di giustizia ha fatto riferimento quel Tribunale, quando ha deciso di far fronte a una propria carenza scaricandone i costi sui soggetti più deboli, quelli che, almeno in teoria, dovrebbe tutelare?
Un nuovo appuntamento nell’àmbito del percorso “Disabilità e cultura”, promosso dalla Commissione Disabilità del Comune di Sassari, è in programma per domani, 27 giugno, nella città sarda, e sarà dedicato questa volta al tema “Progettare con tutti e per tutti”, prendendo le mosse da un progetto che renderà accessibile un Liceo cittadino, frutto del lavoro di collaborazione fra Enti diversi
Alla luce di alcune criticità riscontrate, le Federazioni FISH Lazio e FAND Lazio hanno chiesto l’annullamento dell’Avviso Pubblico sull’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità e in situazioni di svantaggio, prodotto nei giorni scorsi dall'Amministrazione Regionale, chiedendo altresì la riconferma del bando e della modulistica dello scorso anno, per evitare inevitabili ritardi che pregiudicherebbero con certezza l’attivazione dei servizi cui gli alunni hanno diritto sin dall'inizio della didattica scolastica
È organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Napoli il corso-convegno intitolato “Disabilità: strumenti, misure e criticità”, in programma per domani, 27 giugno, nel capoluogo campano, con la partecipazione di autorevoli relatori essi stessi persone con disabilità o molto vicini al mondo di queste ultime
«Proprio oggi, 26 giugno - scrivono dal Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità – l’Assemblea Legislativa Regionale delle Marche discuterà e voterà la Proposta di Legge Regionale “Interventi regionali per favorire la Vita Indipendente delle persone con disabilità”, norma molto importante, per assicurare a tutte le persone con disabilità marchigiane il diritto alla Vita Indipendente. Questo, però, diverrà effettivamente esigibile, solo se quella Legge verrà adeguatamente finanziata e il fondo ad essa assegnato è insufficiente per raggiungere tale obiettivo»
È grandemente diffusa (5 milioni di persone ne soffrono nel nostro Paese, di cui 3 milioni di donne) e incide pesantemente sulla qualità e la quantità di vita di chi ne è colpito: è l’incontinenza, alla quale sarà dedicata il 28 giugno la XIII Giornata Nazionale e per la quale le Associazioni chiedono tra l’altro Centri Riabilitativi dedicati, Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali ad hoc e una Legge Nazionale
La spinta decisiva era arrivata da un convegno tenutosi lo scorso anno, dalle cui sollecitazioni l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni ha proseguito nel percorso che l’ha portata a fare entrare il proprio CAD (Centro Accoglienza Disabilità) nella rete nazionale dei Progetti “DAMA” (“Disabled Advanced Medical Assistance”, ovvero “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”), modello nato nel 2001 all'Ospedale San Paolo di Milano, ma diffusosi poi in altre strutture del nostro Paese, per dare una risposta alle esigenze specifiche delle persone con disabilità grave e gravissima
«Giudichiamo incomprensibile - è stato scritto dal Gruppo Solidarietà in una lettera inviata ai principali rappresentanti istituzionali della Regione Marche - la scelta di destinare i 2 milioni del Fondo Solidarietà per il 2018 - che sostiene i maggiori costi affrontati dagli utenti e dai Comuni per una serie di servizi sociosanitari - ai soli servizi residenziali per soggetti con problematiche di tipo psichiatrico. Ciò determina infatti l’esclusione di numerose persone con disabilità, mentre l’unico criterio da adottare dovrebbe essere quello delle necessità, iniziando da chi ha più bisogno»
Un incontro sul tema “Amore e disabilità”, voluto in primo luogo per portare alla luce gli ostacoli che non permettono a una persona normodotata e a un’altra con disabilità di vivere un rapporto amoroso con serenità, come avviene per qualsiasi altra coppia: è quello in programma per la serata del 28 giugno alla Casa dei Diritti di Milano, durante il quale è previsto anche l’intervento di un giovane con disabilità che racconterà come vive la sua realtà da persona omosessuale
Favorire occasioni di benessere alle persone, potenziarne le prestazioni fisiche grazie alle attività sportive, rafforzarne e stimolarne le capacità comunicative ed espressive: sono gli obiettivi della “Settimana Giovani 2018”, in corso a Rivabella di Rimini, a cura del Comitato Regionale Giovani dell’UICI, fino al 30 giugno, cui partecipano quindici villeggianti con disabilità visiva di tutte le età, da soli oppure in compagnia di amici, familiari o conoscenti. E non saranno solo giorni di mare, sabbia e sole, essendo previste anche gite al Museo Omero di Ancona, a San Marino e a San Leo
«Con la mozione generale approvata durante la nostra ultima Assemblea - dichiarano dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) -, centrata sui servizi rivolti alle persone con disabilità, sui rischi di segregazione e sull’adeguamento alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità quale azione strategica, abbiamo posto nuovamente l’accento sull’importanza del progetto di vita e del sistema dei servizi, quale sostegno insostituibile per le persone con disabilità»
Il “Progetto Amaranto” è un’iniziativa sostenuta a Milano da IREOS (Centro per la salute psico-fisica della famiglia) e dal Pio Istituto dei Sordi, rivolgendosi a giovani adulti sordi, italiani e stranieri, che abbiano particolari problemi relazionali e che non siano ancora riusciti, coerentemente con la loro età, a inserirsi efficacemente in un contesto di rete sociale. In questa stagione l’iniziativa è stata centrata per lo più su un laboratorio teatrale, arrivando a realizzare lo spettacolo intitolato “La congiura dei Cappuccetti Silenziosi”, che andrà in scena domani, 23 giugno
«Nonostante la normativa italiana per l’integrazione sia giudicata all’avanguardia - scrive Maria Guagliardito - gli interessi dei ragazzi con disabilità vengono troppo spesso sacrificati davanti ad esigenze di tagli alla spesa pubblica. Da ciò consegue la precarizzazione dei docenti specializzati, che va a scapito della continuità didattica. Gli alunni con disabilità, invece, hanno il pieno diritto alla continuità educativo-didattica, oltreché di essere seguiti nel loro processo formativo da personale specializzato, affinché l’integrazione non resti solo sulla carta, ma diventi una realtà»
«A volte - scrivono dalla rete Liberi di Fare - le persone con disabilità vengono usate come pretesto per attaccare altre categorie sociali, con frasi come: “Vengono spesi fior di quattrini per gli immigrati, soldi che potrebbero essere invece spesi per le persone disabili italiane!”. L’obiettivo di queste affermazioni è ottenere facile indignazione sulla base di notizie semplicemente false. Perché se viviamo in uno Stato di diritto, non si possono fare gerarchie su quali vite varrebbero di più e quali meno: tutti, infatti, hanno diritto alla vita e alla libertà allo stesso identico modo»
Con un po’ di fatica e qualche insidia, ma tutto si può fare: anche un fine settimana al parco marino Marineland di Antibes, sulla Costa Azzurra, insieme alla figlia con grave disabilità. «E alla fine si rientra - scrive Giorgio Genta - riportando varie tonnellate di bagagli e con gli occhi - dei giovani - pieni di animali marini. Tutto accessibile, caro e meritevole del viaggio»
Venticinque artisti manifesteranno la loro creatività per l’intera giornata di domani, 23 giugno, al Parco Brun di Udine, dando vita a un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, che porterà a creare un murale collettivo. Consisterà in questo la seconda edizione di “Art Garden”, raduno libero di artisti, organizzato a scopo di solidarietà, dal momento che i proventi della giornata andranno all’ANFFAS di Udine (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale)
Sono stati l’UICI e la Lega del Filo d’Oro a lanciare la Prima Giornata Nazionale dei Sordociechi, con l’obiettivo di «richiamare l’attenzione su questa categoria di persone che meritano maggiore impegno da parte degli organi e delle istituzioni italiane, consentendo loro una maggiore integrazione e partecipazione alla vita sociale». Il tutto nel ricordo di Helen Keller, celebre scrittrice, attivista e insegnante statunitense sordocieca. A sostanziare l’evento vi sarà un importante convegno, in programma per il 27 giugno a Roma, presso Palazzo Giustiniani del Senato
«Il problema - scrive Gianfranco Vitale, commentando la Sentenza di Primo Grado che ha assolto per insufficienza di prove gli operatori di un Centro Diurno marchigiano, accusati di violenze e maltrattamenti nei confronti dei giovani ospiti con autismo - non è dividersi tra innocentisti e colpevolisti, tra garantisti e giustizialisti, ma tra un’idea o no del diritto che, nel caso della Casa di Alice di Grottammare, fa terra bruciata della dignità di persone fragili e indifese, messe alla mercé di pratiche di contenzione, che ingenuamente pensavamo fossero stati definitivamente rimosse»
Ogni giorno e in ogni àmbito della loro vita, le persone con disabilità subiscono episodi di discriminazione: succede agli alunni e agli studenti che non ottengono un adeguato numero di ore di assistenza, alle persone in carrozzina che si spostano con i mezzi pubblici, a coloro che devono pagare quote eccessive di compartecipazione alla spesa sociosanitaria. Tutte situazioni sanzionate dalla Legge 67 del 2006, che però, a dodici anni dalla sua entrata in vigore, viene applicata ancora troppo poco nei Tribunali italiani, come dimostra anche una ricerca condotta dalla Federazione LEDHA